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FORMAZIONECONTRIBUTI Un’esperienza di formazione Quadri Attilio Scarponi - RSA-UILCOM Quando Romeo mi propose di partecipare ad un corso di formazione per Alte Professionalità, debbo dire che accolsi la proposta con grande soddisfazione, che si rafforzò quando ebbi modo di farmi un’idea più precisa delle tematiche che avremmo affrontato. Il tema dell’occupabilità, nuovi approcci, gli strumenti e le opportunità ridisegna la visione che il Sindacato, ed in particolare un Sindacato riformista come la UIL, propone del tema del lavoro visto come un’opportunità e una scelta e non solo una necessità, da vivere come obbligo del quale si può solo ridurre la penosità. La vecchia concezione, giustificata in alcune fasce professionali ed in alcuni settori e tipi di lavoro, oggi sempre più limitate, per fortuna, non è assolutamente adatta a misurarsi con i problemi delle alte professionalità e specie di Quadri e Dirigenti. Un corso di tal fatta mi è sembrato pertanto una splendida opportunità di mettere alla prova quella “Cultura del Cambiamento” che pone al centro il valore della persona sia nel fare e nell’essere Sindacato, sia nel governo dei processi di cambiamento. Se nel rappresentare la UIL, nei posti di lavoro e tra i lavoratori, vogliamo essere coerenti e riconosciuti, allora l’apprendimento delle competenze necessarie a riconoscere questi processi, gli scenari di contesto, il saper fare Marketing sociale va di pari passo con l’apprendimento degli strumenti per operare con efficacia, sapendo gestire gli strumenti che la contrattazione collettiva e la legislazione/normazione “latu sensu”, ci offrono. Questo percorso di formazione ci ha offerto proprio quanto ci occorreva: 1. Conoscenza e consapevolezza dell’evoluzione del mercato del lavoro 2. Conoscenza e capacità applicativa del saper fare Marketing sociale Il tutto si è coniugato efficacemente con una metodologia formativa che ha integrato l’esposizione teorica ed i momenti applicativi. Il lavoro individuale e di gruppo e la valutazione in plenaria. Più che adeguati i supporti didattici, materiali cartacei e CD, che permettono di seguire e approfondire i temi trattati. I temi trattati Quello dell’occupabilità non è un tema semplice e l’evoluzione del quadro normativo del mercato del lavoro è un tema che ha avuto negli ultimi anni un’evoluzione costante. Per tale ragione non solo è stata una scelta particolarmente felice come tematica, ma anche quella di mettere i partecipanti in condizione di approfondire la linea della UIL e di apprendere le fondamentali procedure a sostegno della negoziazione collettiva, ad arricchire, come è stato detto, “la propria cassetta degli attrezzi” è risultata una scelta coerente e apprezzata, che ha senz’altro risposto ad un bisogno spesso neppure del tutto consapevole, ma che si è subito manifestato in tutta la sua urgenza. Assolutamente centrale nella strategia del sindacato di gestione della flessibilità, è la valorizzazione delle conquiste in tema di sviluppo e gestione della Formazione, attraverso la creazione degli Enti Bilaterali: finalità istituzionali e modalità di funzionamento diventano pertanto conoscenze indispensabili, che non possono mancare nel kit di “sopravvivenza” del sindacalista dei tempi odierni, che fa della consapevolezza del ruolo del sindacato, nell’accettazione e nella raccolta delle opportunità e delle responsabilità della formazione continua, un punto di forza della sua capacità di iniziativa politica. Per ultimo, ma non meno importante la valorizzazione del 4° pilastro delle politiche comunitarie per l’occupazione:le pari opportunità. Lo sviluppo di conoscenze e consapevolezza dell’opportunità di far emergere le potenzialità delle lavoratrici Quadro in un’ottica di valorizzazione del lavoro nel suo complesso, senza steccati che ci rendono tutti più deboli. Anche qui il tema non è solo politico, ma passa attraverso una adeguata conoscenza di strumenti quali il bilancio delle competenze, attraverso il quale la politica di empowerment esce dal limbo delle dichiarazioni di volontà o comunque dalla dipendenza da sensibilità personali e occasionali, per diventare appunto una politica, con una sua strategia ed una sua logica, coerente e coordinata con quella dell’interesse generale e concreto. Non mi sentirei di aver concluso questa testimonianza se non ricordassi con la dovuta gratitudine il contributo dei relatori, la conduzione dello staff confederale e, soprattutto il ruolo disceto ma sempre attento di Romeo Scarpari. Attilio Scarponi - RSA-UILCOM
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