“Il contratto di lavoro subordinato è stipulato di regola a tempo indeterminato”: è questo il principio richiamato nel nostro ordinamento dalla Legge 247/07, recependo l’Accordo Quadro Ces, Unice e Ceep sul lavoro a tempo determinato allegato alla Direttiva Europea 1999/70/CE.
Il Parlamento Europeo, nella Risoluzione dell’11 luglio 2007 su ‘Modernizzare il diritto del lavoro per rispondere alle sfide del XXI secolo’ “riafferma che il contratto di lavoro a tempo pieno ed indeterminato è la forma comune del rapporto di lavoro” e “ritiene pertanto che il diritto europeo del lavoro debba riconoscere rafforzare i contratti a tempo indeterminato quale forma comune dei rapporti di lavoro, prevedendo un’adeguata protezione sociale e sanitaria e assicurando il rispetto dei diritti fondamentali”.
Accanto a questa tipologia contrattuale, si sono andate sommando nel tempo, dalla Legge Treu fino ad arrivare alla Legge 30/03, nuovi istituti e nuove modalità di accesso al mondo del lavoro.
Questa sezione del sito sarà dedicata a tutte quelle modalità contrattuali diverse dal contratto a tempo indeterminato a tempo pieno, ponendo particolare attenzione alle modifiche intervenute nel corso degli anni tra le quali quelle apportate dalla Legge 247/07 di recepimento del Protocollo sul Welfare del luglio 2007.