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Roma, 9 marzo 2010 - E’ sostanzialmente condivisibile l’emendamento approvato oggi dalla Commissione Lavoro della Camera, che estende il periodo per usufruire della cassa integrazione ordinaria da 52 a 78 settimane. Finalmente la politica tutta torna ad agire concretamente per affrontare l’emergenza occupazione, mantenendo i lavoratori ancorati all’impresa, e, finanziando di fatto l’occupazione, invece della disoccupazione.
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Febbraio 2010 - Il lavoro sommerso è una piaga che dilania, da sempre, il nostro Paese. Pur essendo un fenomeno “invisibile” i suoi effetti sono “reali” e devastanti. É causa di assenza di tutele per i lavoratori, di concorrenza sleale tra le imprese e di minori entrate per l’erario. Nel 2009 il tasso di irregolarità lavorativa nazionale si è attestato al 15,6% sul totale degli occupati e, con una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente dello 0,4%, il fenomeno ha coinvolto complessivamente oltre 3,7 milioni di lavoratori. A richiesta lo studio completo
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Febbraio 2010 - Il ddl 1167 b è un provvedimento condivisibile in alcuni suoi aspetti, meno in altri o, meglio, di dubbia interpretazione nella parte che riguarda alcune norme che interessano i lavoratori a temine. Nello specifico, nel corso dei vari passaggi per l’approvazione del testo, sono state apportate rilevanti modifiche alla disciplina del contratto a tempo determinato. Pur non entrando nel merito delle nuove norme sulle decadenze contenute dell’art 32 (ex 34), solleviamo, però, forti perplessità sul contenuto dei commi 5, 6 e 7 dell’articolo stesso.
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Gennaio 2010 - Da subito, come Uil, abbiamo espresso la preoccupazione di uno snaturamento dello strumento ed il rischio che alcune attività, come ad esempio quelle agricole ed il lavoro domestico, potessero vedere una riduzione di tutele per tanti lavoratori in quei settori che sono coperti e garantiti da contratti collettivi. Riteniamo, inoltre, che l’intento che l’attuale Governo si è proposto attraverso l’utilizzo del voucher e la sua estensione a tutti i settori, non sortirà l’effetto di far emergere lavori svolti in nero, bensì rischia di produrre solo una riduzione di tutele per alcuni lavoratori che “emergono”. A richiesta lo studio completo.
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Verso il 15° Congresso confederale UIL
La crisi del modello di produzione e di consumo di tipo fordista ha determinato profondi cambiamenti anche nel mercato del lavoro. Le imprese si sono dovute adattare alle dinamiche e alla globalizzazione dei mercati. Ciò ha richiesto un cambiamento nell’organizzazione del lavoro delle imprese che si sono adeguate a tali mutamenti, attraverso l’uso flessibile del lavoro. Questo ha comportato che anche i contratti di lavoro avessero una buona dose di flessibilità che si è realizzata nel tempo grazie all’introduzione di nuove tipologie di rapporti di lavoro che hanno permesso alle aziende di rendere più dinamico il turn over dei lavoratori.
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Roma, 10 febbraio 2010 - L’Accordo, che è immediatamente operativo, potrà essere successivamente implementato
dai CCNL di categoria ed affida alla Bilateralità CONFAPI/CGIL CISL UIL il compito di validare e seguire il piano
formativo, intervenendo direttamente sulla formazione trasversale di base.
>> Il testo dell’accordo.
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Roma, 3 febbraio 2010 - Nonostante il calo, i dati della cassa integrazione del mese di gennaio 2010 su dicembre 2009, confermano che l’onda lunga della crisi sull’occupazione continua. Non c’è, dunque, da stare tanto allegri: come negli anni precedenti, è fisiologica, ad inizio anno, una diminuzione delle ore autorizzate rispetto al mese di dicembre.
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Roma, 29 gennaio 2010 - Se la situazione non fosse drammatica per centinaia di migliaia di lavoratori, i dati sul calo dell’occupazione nel nostro Paese non farebbero più notizia. L’estensione degli ammortizzatori sociali a chi ne era privo, ha tamponato il tracollo del nostro mercato del lavoro. Ma se continuiamo a non intervenire, dobbiamo aspettarci, quest’anno, un ulteriore aumento della disoccupazione dal momento che, già molte aziende, grandi, piccole e medie, hanno annunciato la riduzione della propria forza lavoro.
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Roma, 28 gennaio 2010 - Con il “Piano anti sommerso” varato oggi, il Governo sembra fare un passo indietro rispetto alle linee di indirizzo dello scorso anno con cui ha diminuito i controlli nelle imprese. Se da un lato è positivo che si inizi dal Mezzogiorno, non bisogna mai dimenticare che il lavoro nero è un dramma che riguarda tutto il Paese ed investe, soprattutto, i più deboli ed indifesi.
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Roma, 28 gennaio 2010 - Ormai i dati sul calo dell’occupazione non fanno più notizia essendo diventati la “norma” e non l’eccezione ed indicano che sia la ripresa economica che quella occupazionale, non sono alle nostre spalle. Il 2010 sul versante del lavoro fa presagire un ulteriore anno nero, le cui avvisaglie sono già state annunciate, a partire dal ricorso alla cassa integrazione per gli oltre 30 Mila lavoratori della Fiat, cui si sommeranno certamente altrettante decine di migliaia di lavoratori dell’indotto.
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Roma, 14 gennaio 2010 - Sui conti della spesa per la cassa integrazione nel 2009, diffusi oggi dall’Inps, va fatta un’operazione verità. Dei 32 miliardi di euro messi a disposizione nel biennio 2009-2010, in realtà 24 miliardi sono soldi che mensilmente le imprese ed i lavoratori versano nelle casse dell’Inps per usufruire degli ammortizzatori sociali e solo 7,5 miliardi di euro sono risorse pubbliche che provengono dall’Accordo Governo- Regioni per la cassa integrazione in deroga.
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19 ottobre 2009 - La Legge Finanziaria 2007, ha apportato, anche su sollecitazione del Sindacato per evitare abusi e aggiramento di norme sul lavoro, rilevanti modifiche all’obbligo delle comunicazioni che ogni datore di lavoro deve effettuare nei confronti della forza lavoro attiva alle proprie dipendenze.
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