E’ sostanzialmente condivisibile l’emendamento approvato oggi dalla Commissione Lavoro della Camera, che estende il periodo per usufruire della cassa integrazione ordinaria da 52 a 78 settimane.
Finalmente la politica tutta torna ad agire concretamente per affrontare l’emergenza occupazione, mantenendo i lavoratori ancorati all’impresa, e, finanziando di fatto l’occupazione, invece della disoccupazione. E’ questa, però, una prima e parziale risposta alle sollecitazioni fatte nei mesi scorso dal sindacato. Resta il grande problema legato al reddito percepito dai lavoratori messi in cassa integrazione. Non è più accettabile che si possa vivere in maniera decorosa con 886 euro mensili lordi anche per svariati mesi.
A questo punto la politica, come è stato fatto oggi, sempre in maniera “bipartisan”, prenda il coraggio a due mani e aumenti sensibilmente gli assegni mensili per il sostegno al reddito. D’altronde le risorse a disposizione ci sono, sia per la cassa integrazione “tradizionale”, che per la cassa in “deroga”, dal momento che dei 32 Miliardi di euro complessivi a disposizione per gli ammortizzatori sociali, per il biennio 2009-2010, ad oggi ne sono stati spesi soltanto 6 Miliardi.
Roma, 9 marzo 2010