E’ sempre più allarmante la situazione occupazionale in Italia. I dati diffusi dall’Istat confermano ciò che si percepisce nell’aria: la permanenza di uno stato di crisi socio-economico difficile da superare.
I giovani, in tale contesto restano i più colpiti (618 mila ragazzi in cerca di occupazione). A luglio il tasso di disoccupazione nella fascia 15-24 anni ha raggiunto il 35,3%, con un aumento tendenziale pari a tre volte quello del tasso di disoccupazione generale (10,7%).
Continua a preoccupare il calo dell’occupazione dipendente a tempo pieno ed indeterminato e il ricorso sempre più forte a contratti a termine e alle collaborazioni.
Se l’intento della riforma del mercato del lavoro è quello di invertire tale situazione creando le condizioni per un ingresso migliore soprattutto per i giovani, ribadiamo l’esigenza di un intervento politico volto a creare i presupposti per rimettere in moto l’economia e la crescita del Paese, senza i quali l’aumento dell’occupazione sarà pura demagogia.
Roma, 31 agosto 2012