La riforma del mercato del lavoro, che la maggioranza si appresta ad approvare con la fiducia, rimane un’occasione mancata considerate le emergenze vere che colpiscono il lavoro. Sarebbe stato necessario sia approntare un sistema di protezione sociale più ampio e più adeguato alla crisi del paese per chi perde il lavoro sia rivisitare le regole sulla flessibilità in entrata valorizzando i buoni contratti e colpendo gli abusi sia definire politiche di incontro tra domanda ed offerta più efficaci. La UIL ha chiesto di modificare le parti negative e contraddittorie della legge e continuerà con forza a sostenere le buone ragioni delle modifiche richieste. Ma per il paese la vera emergenza è il drammatico tema della mancata crescita che produrrà, inevitabilmente, nuovi disoccupati. Ed è su questo che il sindacato dovrà continuare a mobilitarsi anche con una lotta dura e costante.
Roma, 22 giugno 2012