Va valutata positivamente l’inversione di tendenza della disoccupazione. In presenza di un segnale molto limitato è sempre più necessario intervenire rapidamente per sostenere e sollecitare le imprese ad assumere soprattutto giovani lavoratori.
Nel contempo si deve intervenire per valorizzare le forme di lavoro ad alto contenuto formativo e con buone possibilità di stabilizzazione. C’è, quindi, un problema di quantità ma anche di qualità.
Roma, 30 luglio 2010