C’è perplessità e preoccupazione per come il Ministero del Lavoro e i suoi uffici stiano gestendo l’attuazione di molte leggi. In particolare è sconcertante la circolare attuativa dell’articolo di legge riguardante la trasmissione telematica della lettera di dimissioni da parte del lavoratore che, come indica la circolare di tre Direzioni generali del Ministero, sarebbe obbligato a farsi “asseverare” questa volontà da un soggetto terzo (il Comune? La direzione del Lavoro?) e ciò francamente è preoccupante.
Così come non è convincente, in un momento in cui si deve rafforzare la lotta al lavoro irregolare, dare una visione restrittiva al rilascio del DURC (documento unico di regolarità contributiva) esentando da questo obbligo troppe aziende che utilizzano agevolazioni contributive e normative.
Infine, è assolutamente inaccettabile che si modifichino norme previdenziali e del lavoro in un importante comparto come quello agricolo con l’istituzione, non concordata e non concertata, del voucher per alcune raccolte come la vendemmia. Si può comprendere l’ansia di non voler “scontrarsi” con le rappresentanze delle imprese, ma non è così che si tutelano le condizioni dei lavoratori e si combatte il lavoro sommerso!
Roma, 5 Marzo 2008