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COMUNICATI STAMPA Finanziaria ed enti locali: non fare i conti senza
l’oste. Se dall’incontro di oggi tra Governo ed Enti Locali dovesse emergere che i problemi della finanza pubblica si risolveranno in uno “scambio”, poco virtuoso, tra meno trasferimenti agli Enti Locali in cambio di mano libera su tasse e tariffe locali si sappia che troveranno il NO del Sindacato Confederale. Abbiamo posto, come UIL, il problema del reddito dei lavoratori e dei pensionati come questione economica nazionale e non vorremmo che, con una manovra sul cuneo fiscale che faccia arrivare qualche euro al mondo del lavoro dipendente, si accompagni una “manovrona” che consentirà ai Comuni di innalzare, senza selettività, addizionali locali IRPEF, ICI, tariffe a domanda individuale come quella sui rifiuti, sui Nidi dell’infanzia (che già oggi costa mediamente più dell’8% del reddito delle famiglie) o del trasporto locale. Una buona e vera politica dei redditi presuppone che TUTTI i soggetti interessati possano e debbano dire la loro: sarebbe il caso di colpire sprechi, lottare contro l’evasione fiscale e contributiva, e selezionare con una vera equità fiscale chi può contribuire ai sacrifici richiesti. Roma 12 settembre 2006 |
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