Le politiche territoriali della UIL
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COMUNICATI STAMPA

No agli aumenti delle tasse regionali subito un tavolo
Governo, Regioni e Parti Sociali. Dichiarazione di Guglielmo
Loy, Segretario Confederale UIL

Un NO secco agli aumenti automatici dell’IRE regionale (0,5%) e dell’IRAP (1%), come manovra correttiva per coprire il deficit sanitario delle Regioni, viene lanciato dalla UIL.

Siamo contrari, spiega Guglielmo Loy Segretario Confederale della UIL, ad aumenti delle tasse regionali perché questi si tradurrebbero in un incremento medio annuo di imposte pari ad 85,00 € per le lavoratrici e lavoratori dipendenti e di 43 € per le pensionate ed i pensionati.

Il provvedimento, inserito nella Finanziaria del 2006, riguarda nove Regioni (Piemonte, Veneto, Liguria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Sicilia) ed interessa 29.000.000 di cittadini, la metà della popolazione, di cui 7.400.000 sono lavoratori dipendenti e 10.400.000 sono pensionati.

Tra l’altro, 4 di queste Regioni e più specificatamente Piemonte, Veneto, Liguria e Campania, hanno già deliberato aumenti delle addizionali.

Il deficit sanitario delle Regioni, è una questione che va affrontata sia a livello nazionale sia a livello locale, anche attraverso momenti di aspro confronto, ma con l’intento di mettere in campo politiche volte a ricercare quelle soluzioni che non comportino aumenti per i lavoratori e i pensionati.

Perchè conclude Guglielmo Loy, nel nostro Paese c’è un’emergenza: la difesa del reddito da lavoro dipendente e da pensione. Per questo siamo contrari a manovre che penalizzino soprattutto questi redditi, mentre occorre invece ricercare meccanismi fiscali che tutelino questa parte della popolazione.

TABELLA

REGIONI

ADDIZIONALE REGIONALE IRE

IRAP

Piemonte Esenzione per i redditi fino a 10.672,82 € e maggiorazione dello 0,5% al di sopra di questa soglia

Aliquota ordinaria

Veneto Esenzione per i redditi fino a 29.000,00 €. Al di sopra di questa soglia maggiorazione  dello 0,5%.

Aliquota ordinaria

Liguria Maggiorazione dello 0,35% per i redditi da 13.000,00 a 20.000,00 € e lo 0,5% oltre i 20.000,00 €.
Esenzione per i redditi al di sotto dei 13.000,00 €. (Manovra Finanziaria 2006)

Aumento dell’1% per le imprese finanziarie ed assicurative

Lazio Nessuna maggiorazione dell’IRE

Aumento dell’1% per alcuni settori merceologici

Abruzzo

Nessuna maggiorazione dell’IRE

Aliquota ordinaria

Molise

Nessuna maggiorazione dell’IRE

Aliquota ordinaria

Basilicata

Nessuna maggiorazione dell’IRE

Aliquota ordinaria

Campania Esenzione per i redditi fino a 15.000,00 €. Oltre maggiorazione dell’1,4%.
(Manovra Finanziaria 2006)

Aumento dello 0,5% dell’aliquota ordinaria

Sicilia

Nessuna maggiorazione dell’IRE

Aliquota ordinaria

Roma, 5 giugno 2006

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