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COMUNICATI STAMPA

ICI: se non è una boutade elettorale si spieghi bene
agli italiani dove si reperiscono le risorse. Dichiarazione
di Guglielmo Loy, Segretario Confederale UIL

Se l’abolizione dell’ICI sulla prima casa non è la solita promessa propagandistica elettorale, come lo fu per l’IRAP cinque anni fa, imposta che ancora grava sulle imprese, allora si spieghi dettagliatamente agli Italiani dove si reperiscono le risorse. Ad affermarlo è Guglielmo Loy, Segretario Confederale UIL.

L’ICI, spiega Loy, rappresenta la più grande fonte delle entrate tributarie dei Comuni e rappresenta il 47% delle entrate degli stessi e va a finanziare i servizi che gli Enti Locali erogano ai propri cittadini quali servizi sociali, asili nido, trasporto pubblico locale, illuminazione pubblica. Il gettito annuo è di 11 Miliardi di Euro, di cui più di un terzo proveniente dall’abitazione principale.

Cosa accadrà si chiede Guglielmo Loy? Come pagheremo i servizi che i Comuni erogano? Si taglieranno i servizi sociali come l’assistenza, gli asili nido, mense scolastiche, trasporto pubblico locale?

Non è pensabile far pesare sulla spesa delle famiglie ulteriori carichi fiscali, aumentando maggiormente le imposte indirette sui consumi e/o sui servizi come la tassa tariffa sui rifiuti solidi urbani, che pesa mediamente sulle famiglie 161,00 euro annui.

Per questo noi, conclude Guglielmo Loy, chiediamo la massima trasparenza e chiarezza su dove si reperiranno le risorse. Noi non siamo contro l’abolizione dell’ICI sull’abitazione principale, tributo questo che agli italiani è sempre stato “antipatico”. Ma tutto ciò non deve riversarsi sulle tasche dei cittadini con un ulteriore aumento delle tariffe locali quali asili nido (mediamente si paga una retta di 251,00 euro mensili), mense scolastiche (mediamente si paga una retta di 66,80 euro mensili) e trasporto pubblico locale, perché questo sarebbe insopportabile per i bilanci familiari delle lavoratrici, dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati.

Roma, 4 aprile 2006

ICI: LOY (UIL), DOVE SI REPERISCONO RISORSE?

(AGI) - Roma, 4 apr - "Se l'abolizione dell'ICI sulla prima casa non e' la solita promessa propagandistica elettorale, come lo fu per l'IRAP cinque anni fa, imposta che ancora grava sulle imprese, allora Berlusconi spieghi dettagliatamente agli Italiani dove si reperiscono le risorse". Ad affermarlo e' Guglielmo Loy, Segretario Confederale UIL. "L'ICI, spiega Loy, rappresenta la piu' grande fonte delle entrate tributarie dei Comuni e rappresenta il 47% delle entrate degli stessi e va a finanziare i servizi che gli Enti Locali erogano ai propri cittadini quali servizi sociali, asili nido, trasporto pubblico locale, illuminazione pubblica. Il gettito annuo e' di 11 mld di euro, di cui piu' di un terzo proveniente dall'abitazione principale. Cosa accadra' Come pagheremo i servizi che i Comuni erogano? Si taglieranno i servizi sociali come l'assistenza, gli asili nido, mense scolastiche, trasporto pubblico locale? Non e' pensabile far pesare sulla spesa delle famiglie ulteriori carichi fiscali, aumentando maggiormente le imposte indirette sui consumi e/o sui servizi come la tassa sui rifiuti solidi urbani, che pesa mediamente sulle famiglie per 161 euro annui. Per questo noi chiediamo la massima trasparenza e chiarezza su dove si reperiranno le risorse". (AGI)

FISCO:UIL, SE ABOLIZIONE ICI NON E' BOUTADE GOVERNO
SPIEGHI DOVE COPERTURA LOY, ANCHE CINQUE ANNI FA
PROMISE ABOLIZIONE IRAP

Roma, 4 apr.(Adnkronos) - ''Se l'abolizione dell'ICI sulla prima casa non e' la solita promessa propagandistica elettorale, come lo fu per l'IRAP cinque anni fa, imposta che ancora grava sulle imprese, allora si spieghi dettagliatamente agli Italiani dove si reperiscono le risorse''. E' Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil a commentare cosi' l'annuncio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. L'ICI, infatti, secondo il calcolo dei sindacati, rappresenta la piu' grande fonte delle entrate tributarie dei Comuni e rappresenta il 47% delle entrate degli stessi e va a finanziare i servizi che gli Enti Locali erogano ai propri cittadini quali servizi sociali, asili nido, trasporto pubblico locale, illuminazione pubblica. Il gettito annuo e' di 11 Miliardi di Euro, di cui piu' di un terzo proveniente dall'abitazione principale. ''Come pagheremo i servizi che i Comuni erogano? Si taglieranno i servizi sociali come l'assistenza, gli asili nido, mense scolastiche, trasporto pubblico locale?'', si chiede Loy che aggiunge: ''non e' pensabile far pesare sulla spesa delle famiglie ulteriori carichi fiscali, aumentando maggiormente le imposte indirette sui consumi e/o sui servizi come la tassa tariffa sui rifiuti solidi urbani, che pesa mediamente sulle famiglie 161,00 euro annui''. Il sindacato di via Lucullo, che ''non e' contro l'abolizione dell'ICI '' teme infatti che l'operazione possa riversarsi sulle tasche dei cittadini'' con un ulteriore aumento delle tariffe locali quali asili nido (mediamente si paga una retta di 251,00 euro mensili), mense scolastiche (mediamente si paga una retta di 66,80 euro mensili) e trasporto pubblico locale, perche' questo sarebbe insopportabile per i bilanci familiari delle lavoratrici, dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati.

FISCO: LOY (UIL), SU ICI SI SPIEGHI A ITALIANI
DOVE SI REPERISCONO LE RISORSE

Roma, 4 apr. (Adnkronos) - ''Se l'abolizione dell'Ici sulla prima casa non e' la solita promessa propagandistica elettorale, come lo fu per l'Irap cinque anni fa, allora si spieghi dettagliatamente agli italiani dove si reperiscono le risorse''. Ad affermarlo e' il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy. L'Ici, spiega Loy in una nota, ''rappresenta la piu' grande fonte delle entrate tributarie dei Comuni e rappresenta il 47% delle entrate degli stessi e, va a finanziare i servizi che gli enti locali erogano ai propri cittadini quali servizi sociali, asili nido, trasporto pubblico locale, illuminazione pubblica. Il gettito annuo e' di 11 miliardi di euro, di cui piu' di un terzo proveniente dall'abitazione principale''. ''Come pagheremo i servizi che i Comuni erogano? Si taglieranno i servizi sociali come l'assistenza, gli asili nido, mense scolastiche, trasporto pubblico local chiede Loy. ''Non e' pensabile -afferma il segretario confederale- far pesare sulla spesa delle famiglie ulteriori carichi fiscali, aumentando maggiormente le imposte indirette sui consumi e/o sui servizi come la tassa tariffa sui rifiuti solidi urbani, che pesa mediamente sulle famiglie 161 euro annui''. ''Per questo noi -dice Loy- chiediamo la massima trasparenza e chiarezza su dove si reperiranno le risorse. Noi non siamo contro l'abolizione dell'Ici sull'abitazione principale, tributo questo che agli italiani e' sempre stato 'antipatico'. Ma tutto cio' non deve riversarsi sulle tasche dei cittadini con un ulteriore aumento delle tariffe locali quali asili nido (mediamente si paga una retta di 251,00 euro mensili), mense scolastiche (mediamente si paga una retta di 66,80 euro mensili) e trasporto pubblico locale, perche' questo sarebbe insopportabile per i bilanci famigliari delle lavoratrici, dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati''.

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