| Concertazione |
SVILUPPO E
PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA
Lo
sviluppo per il lavoro
I Patti
territoriali
| Che cos'è il patto territoriale. |
Il patto territoriale è espressione del parternariato sociale ed è
finalizzato allo sviluppo locale. |
| Che cosa attiva. |
Attiva un programma di interventi integrati nei settori dell'industria, dei
servizi e dell'apparato infrastrutturale. |
| Quali obiettivi deve contenere il patto
territoriale. |
Gli obiettivi del patto sono la promozione dello sviluppo locale in ambito
subregionale che sia ecosostenibile. |
| Dove possono essere attivati i patti territoriali. |
In tutto il territorio nazionale, fermo restando che il CIPE attiva risorse
finanziarie soltanto per quei patti collocati nelle aree depresse, nonché in quelle
rientranti nella fattispecie dell'articolo 92 3C del trattato di Roma. |
| Chi promuove un patto territoriale. |
Un patto territoriale può essere promosso dagli enti locali, dagli altri
soggetti pubblici operanti a livello locale, dalle rappresentanze locali degli
imprenditori e dei lavoratori, dai soggetti privati. |
| Chi lo sottoscrive. |
Ovviamente innanzitutto chi lo promuove. Ed inoltre: la Regione o la
Provincia autonoma nel cui territorio ricade il patto, le banche o società da esse
controllate, i consorzi di garanzia collettiva fidi ed i consorzi di sviluppo industriale
oltre alle organizzazioni sindacali. |
Quali sono gli impegni
per i sottoscrittori del patto. |
Chi sottoscrive il patto si impegna a rispettare gli impegni specifici e gli
obblighi che derivano per la sottoscrizione del patto. Pertanto:
-
La
Regione inserisce il patto tra le azioni e le iniziative attuative dei programmi
regionali, compresi quelli di rilevanza comunitaria;
-
Le
banche e le finanziarie regionali, nei limiti di loro statuti, assumono l'impegno a
sostenere finanziamenti gli interventi; produttivi non coperti da risorse proprie o da
finanziamenti pubblici;
-
I
consorzi di garanzia collettiva fidi si assumono l'impegno a garantire i crediti concessi
dalle banche;
-
Gli
enti locali e gli altri soggetti pubblici si impegnano ad attuare quelle norme che
consentono la semplificazione e l'accelerazione delle procedure.
|
Come viene individuato
il soggetto responsabile
del patto. |
I
soggetti pubblici sottoscrittori del patto individuano, anche attraverso la costituzione
di società miste, il responsabile del coordinamento e dell'attuazione del patto. |
Quali sono le azioni che promuove il responsabile del patto. |
Il
responsabile del patto rappresenta in modo unitario gli interessi dei sottoscrittori.
Attiva: le risorse finanziarie per l'anticipazione e/o il coofinanziamento dei contributi
statali, regionali e comunitari, compresa la promozione al ricorso della sovvenzione
globale, nonché le risorse tecniche ed organizzative necessarie alla realizzazione del
patto. Inoltre verifica: il rispetto degli impegni e degli obblighi dei sottoscritto,
promuovendo le necessarie azioni in caso di inadempimenti o ritardi, e la coerenza delle
nuove iniziative con gli obiettivi di sviluppo a cui è finalizzato il patto. Infine,
assicura il monitoraggio e la verifica dei risultati e promuove, se necessario, la
conferenza dei servizi. |
Quali sono gli obblighi
del responsabile del patto. |
Il
responsabile del patto presenta al Ministero del Bilancio e della Programmazione
economica, alla Regione o alla Provincia autonoma o al Comitato istituzionale di gestione
previsto nell'intesa istituzionale di Programma, se costituito, una relazione semestrale
sullo stato di attuazione del patto, evidenziando i risultati, il monitoraggio e le azioni
di verifica svolte. |
Che cosa deve indicare
la relazione predisposta
dal responsabile del patto. |
Deve
indicare i progetti non attivabili o non contemplabili, con la conseguente dichiarazione
della disponibilità delle risorse non utilizzate, qualora derivino da specifiche risorse
destinate dal CIPE ai patti. |
Che cosa deve contenere
il patto territoriale. |
Il
patto territoriale deve contenere il piano finanziario, con gli impegni di spesa relativi
a ciascun intervento da realizzare, indicando la tempistica e i contributi ed i
finanziamenti pubblici richiesti, a partire da risorse specifiche destinate dal CIPE ai
patti territoriali. Il patto, inoltre, deve contenere un accordo tra i soggetti pubblici
coinvolti. Infine, per conseguire il rafforzamento delle condizioni di sicurezza, i patti
potranno accompagnarsi con specifici protocolli di intesa con gli organi preposti alla
tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, senza alcun onere finanziario a carico. |
Come si articola l'accordo fra i soggetti pubblici. |
In
linea con quanto previsto dall'accordo di programma quadro, i soggetti pubblici
definiscono gli adempimenti di rispettiva competenza, connessi alla realizzazione e allo
sviluppo degli investimenti; le deroghe - nelle aree dell'obiettivo 1, nonché in quelle
previste dalla L. 219/81 - alle norme ordinarie amministrative e contabilità, ai fini
dell'accelerazione e semplificazione dei procedimenti. Sempre nelle aree precedentemente
indicate, le amministrazioni coinvolte possono determinare variazioni degli strumenti
urbanistici e di sostituzione delle concessioni edilizie. |
Come è la finanza del patto territoriale. |
Il
patto territoriale non può prevedere l'utilizzo di specifiche risorse destinate dal CIPE
per un importo superiore a 100 mld - Una volta accertata la disponibilità delle
amministrazioni contenenti il patto territoriale può mobilitare risorse ulteriori a
livello comunitario, statale, regionale e locale. Le infrastrutture, oltre ad essere
funzionali alle finalità ed agli obiettivi del patto, non devono superare il 30% delle
risorse destinate dal CIPE all'insieme degli investimenti. La quota dei mezzi propri messi
a disposizione dai privati non può essere inferiore al 30%. |
Quali sono i requisiti
per attivare un patto territoriale. |
I
requisiti sono l'esistenza della concertazione tra le parti sociali e che verifica la coerenza della proposta con
gli obiettivi di sviluppo locale. Inoltre, la concertazione è certificata attraverso uno
specifico protocollo d'intesa. La disponibilità di progetti di investimento per
iniziative imprenditoriali, in grado anche di favorire i programmi di cooperazione
regionale nord -sud. Nel caso in cui vengono utilizzate specifiche risorse assegnate dal
CIPE ai patti territoriali, i progetti devono essere istruiti secondo i criteri e le
modalità previste dal Ministero dell'Industria da un soggetto convenzionato con il
Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica, mediante l'espletamento di una
gara. |
Quale è il ruolo del Ministero del Bilancio
e della Programmazione Economica nell'attivazione di un patto territoriale. |
Gli
uffici del Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica, su richiesta del
soggetto responsabile del patto territoriale, possono fornire assistenza per definire
elementi utili alla documentazione dei requisiti; il Ministero del Bilancio può fornire,
anche attraverso società di servizi convenzionate, supporti utili a garantire la
concretezza e l'operatività nella fase preparatoria. Successivamente, una volta espletata
la concertazione tra le parti sociali, accertata l'esistenza dei requisiti ed acquisito il
parere della Regione entro 30 giorni se la stessa non è tra i sottoscrittori del patto,
il Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica approva il patto, con decreto
da emanarsi entro 45 giorni. Entro 60 giorni dall'emanazione del decreto è stipulato il
patto territoriale. |
Come funzionano
le erogazioni. |
Il
soggetto responsabile trasmette alla Cassa Deposito e Prestiti l'elenco degli interventi
previsti, indicando le risorse pubbliche occorrenti, a valere sulle specifiche somme
destinate dal CIPE ai patti territoriali, insieme alla documentazione finale delle
rispettive istruttorie.
La Cassa Depositi e Prestiti entro 30 giorni dal ricevimento della documentazione dispone
l'erogazione degli importi dovuti ai titolari dei progetti di investimento.
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ULTERIORI APPROFONDIMENTI
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