Di Maria Pia Mannino
8 marzo 2011 - Il 7 marzo è stato firmato da tutte le parti sociali l’Avviso Comune per “Azioni a sostengo delle politiche di conciliazione tra famiglia e lavoro”, proposto dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi.
Il documento, a sostegno delle politiche di conciliazione fra famiglia e lavoro, rappresenta finalmente una presa di coscienza dell’importanza che il lavoro delle donne ha per l’economia italiana. Poter contare su strumenti più favorevoli ai bisogni delle lavoratrici e della famiglia è senz’altro un notevole passo avanti, che deve servire da stimolo, per ottenere risultati sempre più vicini alle istanze e risolutivi dei problemi delle donne che, tra mille difficoltà, contribuiscono a pieno titolo alla vita del Paese in tutti i settori economici e, soprattutto, ad ogni livello di responsabilità.
Convenendo con il Segretario Confederale Paolo Pirani, firmatario per la UIL dell’Avviso Comune ed al quale va il nostro ringraziamento per aver saputo cogliere con sensibilità le istanze delle lavoratrici, giudichiamo positivo l’affermazione, nel documento, che “la rimodulazione dei tempi e degli orari di lavoro” trovino una adeguata attuazione attraverso “misure fiscali di detassazione del salario di produttività”. Tutto ciò, innegabilmente costituirà un vantaggio per le lavoratrici, penalizzate da un gap retributivo ancora molto forte, seppure più contenuto rispetto ad altri paesi europei. La dichiarata volontà di rifinanziare il Piano nidi per il 2011 “per la regolamentazione di nuovi tempi delle città, nonché per la definizione di adeguati incentivi economici e normativi a fronte della modulazione degli orari di lavoro e/o per il sostegno dei servizi aziendali aventi funzioni conciliative”, danno il senso della condivisione di una problematica, finora declinata al femminile, di tutte le parti sociali, e questo è un risultato che concretamente celebra la giornata dell'8 marzo.
>> Il testo dell'Avviso comune