Si è svolta, presso la sede dell’Ente Nazionale per il Microcredito, la prima riunione sul tema “Donne e Microcredito”. L’incontro ha dato il via a una consultazione in merito alle difficoltà che le donne incontrano all’accesso al credito. Sulla base di tale consultazione sarà realizzato un documento contenente delle precise proposte di policy, da sottoporre agli organi statutari dell’Ente.
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Di Maria Pia Mannino
Aver chiesto, come coordinamento nazionale, una firma per "mai più complici", è perseguire ogni giorno la costruzione delle Pari Opportunità, perché i diritti devono continuare a vivere. Parlare di femminicidio, significa , come ben chiarisce l'antropologa messicana MARCELA LAGARDE, porre un problema che va al di là degli omicidi, ma riguarda tutte le forme di discriminazione e violenza di genere, che sono in grado di annullare le donne nella loro identità e libertà, non solo fisicamente ma anche nella sfera sociale e psicologica, oltre che nella vita lavorativa. Per contrastare tale fenomeno che sta ormai pericolosamente inculcandosi nella nostra realtà italiana dobbiamo proprio noi donne essere pronte nel prevenire ogni forma di violenza e discriminazione di genere, dobbiamo collaborare nel creare una cultura di genere sempre più diffusa e sollecitare la politica ad intervenire prontamente contro la violazione dei diritti umani. L'UE ha riconosciuto che il femminicidio riguarda tutti gli stati del mondo anche quelli più avanzati culturalmente e questo triste e doloroso fenomeno deve essere fermato prima possibile con l'aiuto di campagne di educazione pubblica, affinché la violenza in qualsiasi forma, venga considerata socialmente inaccettabile. Noi donne della UIL ci muoveremo in tal senso per garantire a tutte le donne il diritto alla vita e ad una vita libera da qualsiasi forma di violenza, sfruttamento e sopruso.
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La CES ha inviato il testo del Piano d’azione sulle Pari Opportunità approvato dall’Esecutivo del 6/7 marzo u.s.. Al momento il documento ci è pervenuto nella versione in lingua spagnola e turca.
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Bruxelles, 16 aprile 2012 - Migliorare la parità tra uomini e donne è una componente essenziale della risposta dell'UE all'attuale crisi economica: è quanto emerge dall'ultima relazione annuale della Commissione europea sulla parità di genere. La relazione prende in esame i progressi compiuti durante lo scorso anno per colmare il divario tuttora esistente tra uomini e donne in ambito professionale, economico e sociale. Malgrado i timidi progressi in termini di aumento del numero di donne ai vertici aziendali e di riduzione del divario nelle retribuzioni, resta ancora molto da fare.
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L'Unione europea ha compiuto notevoli progressi negli ultimi 50 anni nella promozione di una maggiore uguaglianza tra donne e uomini nella società e nel mercato del lavoro. Fin dalla sua fondazione la legislazione UE sulla parità di trattamento ha contribuito e contribuirà alla partecipazione paritaria di donne e uomini nell'economia e nella società europea.
>> Leggi la versione in francese
>> Leggi la versione in inglese
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Parlamento europeo
Misure legislative per ridurre il divario retributivo di genere e introdurre le quote per aumentare il numero di donne negli organi direttivi e politici sono fra le richieste approvate martedì dal Parlamento europeo. In una risoluzione elaborata da Sophia in't Veld (ALDE, NL) sulla relazione annuale 2011 sulla parità di genere nell'UE, il Parlamento ribadisce la richiesta di nuove leggi che introducano le quote per incrementare la rappresentanza femminile negli organi direttivi, qualora le misure nazionali non riescano a raggiungere questo obiettivo.
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Articolo di Maria Pia Mannino
Sulle tematiche di pari opportunità, conciliazione, violenza sulle donne e condizione della donna nella società, anche dalla scuola arrivano segnali di interesse. È avvenuto a Padova dove circa cento alunni delle scuole medie rifletteranno nei prossimi giorni sulla necessità della crescita, all’interno del tessuto sociale di una parità sostanziale tra i generi. Siamo assolutamente convinte che la capacità dell’essere umano di non discriminare nasce e si sviluppa prioritariamente all’interno della famiglia, il luogo primario dell’educazione che poi deve necessariamente continuare nella scuola quale leva fondamentale di una cultura della parità e della condivisione sia all’interno della famiglia che della società.
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Roma, 8 marzo 2012 - Un’azione concreta contro le dimissioni in bianco, prassi purtroppo consolidata e non degna per un Paese civile come l’Italia. È questo l’impegno che si è assunta oggi la Uil nel celebrare la giornata delle donne. Il Coordinamento Pari Opportunità della UIL ha affrontato il tema in un convegno dal titolo “Gender New Deal contro la crisi economica, la precarietà occupazionale e le dimissioni in bianco”.
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Nella terza Assemblea Nazionale delle Donne UIL dello scorso 1 febbraio, è stato lanciato dalla Responsabile nazionale Maria Pia Mannino - il “Gender New Deal” delle politiche di genere della UIL in linea con quanto presentato dalla ministra del Lavoro e Pari Opportunità, Elsa Fornero, nella sua audizione del 24 gennaio scorso, il Coordinamento Pari Opportunità UIL ha inteso definire con “Le azioni positive per il Gender New Deal” le linee guida su cui focalizzerà i propri interventi. “Le azioni positive per il Gender New Deal”:
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Roma, 23 febbraio 2012 - Nella giornata di mobilitazione nazionale contro l’indecente pratica delle dimissioni in banco, le donne della UIL ribadiscono il loro no deciso ad una prassi consolidata che, secondo i recenti dati ISTAT, ha colpito più di 800 donne e che può essere il discrimine per il datore di lavoro per “liberarsi” di un ragazzo o di una ragazza per lunga malattia, gravidanza, o matrimonio.
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1 febbraio 2012 - Il tema è sicuramente molto più vasto di quello che un intervento può e deve delineare, punterò dunque a fare un quadro generale della situazione attuale basandomi su alcuni elementi che – mi auguro - possano divenire oggetto di dibattito di questa Assemblea e di tutta la nostra organizzazione. La “liquidità mondiale della moneta (nelle sue forme più varie) ha raggiunto livelli stratosferici superiore di 12 volte il Pil mondiale”.