Alba Bertagnolli UIL Trasporti
Flessibilità: é questa, per
la donna, la cerniera fra il vecchio ed il nuovo, fra un passato ancorato
rigidamente alle regole della produzione del mercato ed un futuro che
consente da una parte di spaziare su un'offerta più ampia ed diversificata,
e dall'altra di concedere uno spiraglio per trasferirsi da una situazione di
stallo o di regresso ad una di maggiore garanzia o di maggiore
gratificazione.
Ci si sta avviando sempre più rapidamente verso un mercato del lavoro non
più basato su divisioni rigide di settore, di comparto, di competenze
professionali, verso nuovi criteri organizzativi di produzione, che
consentono alla donna, maggiormente esposta ai contraccolpi di un sistema
produttivo rigido su tempi e modalità, di orientarsi verso tipi e forme di
lavoro più conformi alle sue esigenze, ai condizionamenti sociali che
ancora subisce e, nei casi più fortunati, alle sue aspirazioni.
A condizione che la flessibilità sia controllata, collegata alle
opportunità che vengono offerte, alle alternative che si presentano. E
questa richiede una visione d'insieme del mercato del lavoro che la singola
lavoratrice non é in grado di avere, richiede un apparato che imponga il
rispetto delle regole, che ne controlli il corretto svolgimento.
Le conquiste in materia di pari opportunità oggi offrono alle donne la
possibilità di presentarsi sul mercato del lavoro in condizione di
sostanziale parità, anche se permangono in molti casi atteggiamenti
discriminatori o tendenze a sfruttare quanto rimane di una posizione di
privilegio.
Occorre sempre partire dal presupposto che le conquiste sociali allargano
l'orizzonte, scoprono nuovi spazi, aprono nuove prospettive. L'obiettivo
deve essere la ricerca comune di una strada comune che sia adatta alle
capacità di ognuna.
Il settore dei trasporti, per la sua complessità e per la molteplicità di
sistemi e metodi di lavoro, é particolarmente indicativo. In esso il
"privilegio" non é individuale - come conquista opposizione
personale - ma é collettivo, legato alle varie peculiarità dei singoli
comparti. Il trasporto aereo ha sempre costituito un obiettivo - nella
grandissima maggioranza dei casi irraggiungibile - diametralmente opposto al
trasporto su gomma: presentarsi come hostess di una compagnia aerea non é
come stare alla guida di un autotreno di lungo percorso.
Allora occorre aver le idee chiare su cosa significa flessibilità, se é
circoscritta all'interno del comparto o si insinua in altri comparti dello
stesso settore. Occorre distinguere tra funzione e ruolo della donne, dov'é
ben accetta perché é donna e dove é bene accetta perché porta la sua
competenza specifica di donna.
Il comparto del trasporto consente di vedere quanta strada é stata percorsa
dalla donna in materia di conquiste sociali. Allo stesso tempo, offre
l'occasione per sapere quanta altre ne rimane da percorrere. Ma consente,
più di ogni altro settore, di verificare quanta diversità c'é in una
società complessa ed articolata come la nostra, dove funzione e ruolo si
intrecciano e si contrappongono.
Un impegno mirato ad un più proficuo utilizzo della flessibilità per la
donna non può prescindere dal distinguere tra funzione e ruolo. Il
sindacato deve impegnarsi perché la diversità delle funzioni si esprimerà
prescindendo dai ruoli, ma accettare l'idea che non é sempre possibile e
non é mai facile. Deve, però, considerarlo un obiettivo da perseguire, un
traguardo al quale avvicinarsi ogni giorno, ad ogni occasione, in ogni
circostanza.
Nel comparto del trasporto non c'é produzione intesa in senso tradizionale,
di creazione di un oggetto o di uno strumento; c'é un'utenza, offre un
servizio. Conta il rapporto diretto col cliente. Questo vuol dire che alla
donna si offrono ampi spazi di intervento e di manovra. In ogni caso, in
ogni comparto, é alla donna che fanno capo operatore ed utente.
La flessibilità può rappresentare, se opportunamente sfruttata, la
soluzione di molti problemi, da quelli occupazionali a quelli organizzativi
e strutturali. Il problema più impegnativo é la competenza.
In questo contesto, la flessibilità assume un significato preciso, che é
la sistematica ricerca della professionalità dell'operatrice. Siamo oltre
il livello di "emancipazione" che ancora affligge tanta parte del
mondo femminile nel lavoro. Siamo all'impegno personale costante,
sistematico, che richiede una dedizione più avanzata rispetto alla semplice
soddisfazione del bisogno di uno stipendio.
La flessibilità, quindi, richiede una maggiore attenzione rispetto ad altri
comparti, perché offre di più ed é più vulnerabile.