Responsabile: Stefania SIDOLI

IL VALORE AGGIUNTO DELLA PROFESSIONALITÀ' DELLE DONNE

Alba Bertagnolli UIL Trasporti

Flessibilità: é questa, per la donna, la cerniera fra il vecchio ed il nuovo, fra un passato ancorato rigidamente alle regole della produzione del mercato ed un futuro che consente da una parte di spaziare su un'offerta più ampia ed diversificata, e dall'altra di concedere uno spiraglio per trasferirsi da una situazione di stallo o di regresso ad una di maggiore garanzia o di maggiore gratificazione.
Ci si sta avviando sempre più rapidamente verso un mercato del lavoro non più basato su divisioni rigide di settore, di comparto, di competenze professionali, verso nuovi criteri organizzativi di produzione, che consentono alla donna, maggiormente esposta ai contraccolpi di un sistema produttivo rigido su tempi e modalità, di orientarsi verso tipi e forme di lavoro più conformi alle sue esigenze, ai condizionamenti sociali che ancora subisce e, nei casi più fortunati, alle sue aspirazioni.
A condizione che la flessibilità sia controllata, collegata alle opportunità che vengono offerte, alle alternative che si presentano. E questa richiede una visione d'insieme del mercato del lavoro che la singola lavoratrice non é in grado di avere, richiede un apparato che imponga il rispetto delle regole, che ne controlli il corretto svolgimento.
Le conquiste in materia di pari opportunità oggi offrono alle donne la possibilità di presentarsi sul mercato del lavoro in condizione di sostanziale parità, anche se permangono in molti casi atteggiamenti discriminatori o tendenze a sfruttare quanto rimane di una posizione di privilegio.
Occorre sempre partire dal presupposto che le conquiste sociali allargano l'orizzonte, scoprono nuovi spazi, aprono nuove prospettive. L'obiettivo deve essere la ricerca comune di una strada comune che sia adatta alle capacità di ognuna.
Il settore dei trasporti, per la sua complessità e per la molteplicità di sistemi e metodi di lavoro, é particolarmente indicativo. In esso il "privilegio" non é individuale - come conquista opposizione personale - ma é collettivo, legato alle varie peculiarità dei singoli comparti. Il trasporto aereo ha sempre costituito un obiettivo - nella grandissima maggioranza dei casi irraggiungibile - diametralmente opposto al trasporto su gomma: presentarsi come hostess di una compagnia aerea non é come stare alla guida di un autotreno di lungo percorso.
Allora occorre aver le idee chiare su cosa significa flessibilità, se é circoscritta all'interno del comparto o si insinua in altri comparti dello stesso settore. Occorre distinguere tra funzione e ruolo della donne, dov'é ben accetta perché é donna e dove é bene accetta perché porta la sua competenza specifica di donna.
Il comparto del trasporto consente di vedere quanta strada é stata percorsa dalla donna in materia di conquiste sociali. Allo stesso tempo, offre l'occasione per sapere quanta altre ne rimane da percorrere. Ma consente, più di ogni altro settore, di verificare quanta diversità c'é in una società complessa ed articolata come la nostra, dove funzione e ruolo si intrecciano e si contrappongono.
Un impegno mirato ad un più proficuo utilizzo della flessibilità per la donna non può prescindere dal distinguere tra funzione e ruolo. Il sindacato deve impegnarsi perché la diversità delle funzioni si esprimerà prescindendo dai ruoli, ma accettare l'idea che non é sempre possibile e non é mai facile. Deve, però, considerarlo un obiettivo da perseguire, un traguardo al quale avvicinarsi ogni giorno, ad ogni occasione, in ogni circostanza.
Nel comparto del trasporto non c'é produzione intesa in senso tradizionale, di creazione di un oggetto o di uno strumento; c'é un'utenza, offre un servizio. Conta il rapporto diretto col cliente. Questo vuol dire che alla donna si offrono ampi spazi di intervento e di manovra. In ogni caso, in ogni comparto, é alla donna che fanno capo operatore ed utente.
La flessibilità può rappresentare, se opportunamente sfruttata, la soluzione di molti problemi, da quelli occupazionali a quelli organizzativi e strutturali. Il problema più impegnativo é la competenza.
In questo contesto, la flessibilità assume un significato preciso, che é la sistematica ricerca della professionalità dell'operatrice. Siamo oltre il livello di "emancipazione" che ancora affligge tanta parte del mondo femminile nel lavoro. Siamo all'impegno personale costante, sistematico, che richiede una dedizione più avanzata rispetto alla semplice soddisfazione del bisogno di uno stipendio.
La flessibilità, quindi, richiede una maggiore attenzione rispetto ad altri comparti, perché offre di più ed é più vulnerabile.

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