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...in Italia continuano a comandare gli uomini
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26/09/2018  | PariOpportunità.  

 

È stato presentato in data odierna il 1° Rapporto Auditel-Censis su "Convivenze, relazioni e stili di vita". Il rapporto, presentato oggi in Senato, nasce da uno studio sulle risposte di ventimila famiglie intervistate nell’ultimo anno: ne emerge un paese con “sei milioni di donne capofamiglia”.

 

Di tradizionale, in compenso, è rimasto il ruolo di comando: se cresce il numero di donne “capofamiglia”, a prendere tutte le decisioni importanti che non riguardino gli acquisti quotidiani o di elettrodomestici sono sempre gli uomini.

 

Le donne con ruolo di capofamiglia – sostiene il rapporto - sono 6,3 milioni pari al 25,7% del totale delle famiglie”. Metà sono donne che vivono sole, "capofamiglia" di loro stesse; ma 1,7 milioni di donne “esercitano tale ruolo con figli, e 594mila in coppia con o senza figli”.

 

Secondo la ricerca, però, “è prevalente il potere decisionale maschile su settori vitali della vita familiare nelle coppie con o senza figli”. Le donne prevalgono nelle scelte solo negli “acquisti quotidiani e di elettrodomestici, il resto è tutto in mano ai maschi, che nella gran parte dei casi sono i capofamiglia”.

 

Donne protagoniste, certo, ma ancora e sempre costrette in un’ombra determinata da rapporti economici impari e segnata nel profondo da un gender gap radicato e insidioso.

 

In tema di gender gap quanto afferma il Censis conferma il dato del World Economic Forum che colloca l’Italia addirittura all’82esimo posto su 144 Paesi in tema di parità, ed è la riprova di quanto invece un’occupazione femminile ferma al 49% significhi per le donne essere fuori dal potere d’acquisto. Pensiamo alle regioni del Sud, dove una su due non ha lavoro e questo le rende prive di autonomia, vulnerabili, soggette alla violenza e ai ricatti sui figli.

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