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Ocse 2017: «National Skills Strategy Diagnostic Report»
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09/10/2017  | PariOpportunità.  

 

L’Ocse, nel recente rapporto “National Skills Strategy Diagnostic Report” per il 2017 evidenzia come la partecipazione delle donne italiane alla forza lavoro sia molto al di sotto della media, l’Italia è al quartultimo posto tra i paesi membri.

 

Molte donne non ricercano neanche un posto di lavoro, ciò fa si che l’Italia faccia registrare il terzo tasso di inattività più alto fra i paesi membri dell’OCSE.

 

Il rapporto mette altresì in evidenza il fatto che le donne sono spesso relegate al ruolo di “assistenti familiari” dovendo supplire, con il loro tempo, alla carenza di servizi assistenziali o ad asili nido a prezzi accessibili; il rapporto evidenzia che la mancanza di lavori part-time flessibili sia un altro fattore di grande limitazione per la partecipazione delle donne alla forza lavoro. Inoltre il sistema attuale continua a favorire le madri invece che i padri a prendere il congedo familiare.

 

Il Coordinamento Pari Opportunità e Politiche di Genere della UIL, da anni mette in evidenza proprio questi fattori come quelli maggiormente limitanti per lo sviluppo professionale ed occupazionale delle donne. Per questo, ora anche con il confronto delle analisi dell’ Ocse, continueremo a sollecitare il Governo, affinchè ponga in essere  politiche attive finalizzate al superamento di questa forma di discriminazione.

 

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