Fa scalpore la notizia della clamorosa assenza all’interno della giunta tarantina di una “adeguata rappresentanza” femminile. Uno scoop mancato, però, perché la lunga esperienza maturata a fianco delle donne per una vera rappresentatività dell’altro sesso in tutti i settori della vita politica e sociale del Paese, in molti anni di “lotta” non ha portato a significativi risultati. E la vicenda, con il suo clamore, francamente ci fa sorridere tanto è grottesca, anche in relazione ai risultati attesi: infatti la tempesta in un batter di ciglia si tramuterà in calma piatta.
Ci assiste, però, la speranza che per riportare la questione femminile al di fuori dello spregevole gossip che permea di incontaminata precarietà la rappresentanza femminile italiana (nelle graduatorie mondiali ci precede perfino il Burkina Fasu) dare clamore alla singolarità della Giunta di Taranto forse può essere un mezzo per muovere ad indignazione, finalmente, quella buona parte della popolazione che ritiene indispensabile allo sviluppo sociale l’apporto delle competenze femminili.
Massimo Troisi, ricominciava da “tre”. L’augurio per noi donne che si possa ricominciare dalla Giunta di Taranto.
Roma, 25 settembre 2009