(OMNIROMA) Roma, 19 giu - "Non sono state previste le donne della Uil alla presentazione della ricerca sulle condizioni di vita delle donne nella Capitale". E' quanto dichiara in una nota Rosella Giangrazi, segretaria regionale della Uil di Roma e del Lazio, responsabile del Coordinamento Pari Opportunità. "Da sempre impegnate per migliorare la condizione di vita delle donne nella città e nei luoghi di lavoro, per difendere i principi di laicità che devono ispirare le decisioni degli amministratori, per garantire alle donne la propria autodeterminazione - continua - alle donne della Uil non è stato dato spazio né voce nella tavola rotonda organizzata dal Comune nella sala della Protomoteca del Campidoglio lo scorso 17 giugno". "Questa colpevole esclusione, non ispirata certo a criteri di rappresentatività vista la presenza al tavolo della Ugl - aggiunge - è un campanello d'allarme sulla sensibilità degli organizzatori e sulla qualità delle relazioni sindacali tra l'amministrazione comunale e le forze sociali. E' una scelta, dunque, che offende la Uil di Roma e del Lazio, organizzazione nella quale le donne continueranno a portare avanti le loro idee con ancor maggiore impegno e consapevolezza". "La laicità che, da sempre, è il principio ispiratore delle battaglie civili e sociali della Uil, ed in particolare delle donne della Uil, è, probabilmente, il motivo vero dell'esclusione perché nell'attuale contesto sociale e politico il 'pensare laico' è un pensare che mette paura a tanti quando si toccano temi sensibili per garantire cittadinanza ai diritti di tutte e di tutti", prosegue.