Nel prossimo Consiglio Europeo dell’8 ottobre, il Commissario agli affari Sociali, Vladimir Spidla, proporrà alla Commissione il prolungamento del congedo di maternità, attualmente vigente nell’Unione, da 14 a 18 settimane.
In effetti, fa piacere osservare che, in tema di tutela della maternità, l’Europa guardi con grande attenzione alla legislazione italiana ritenendola tra le più avanzate e più vicine a quell’intimo rapporto che esiste tra madre e nascituro e bisognoso, per questo, della protezione più assoluta.
Le nuove teorie sulla womenomics sostengono la necessità di creare i presupposti necessari alla realizzazione di moltiplicatori di crescita che avrebbero positive conseguenze per i consumi, per gli investimenti e, soprattutto per l’innovazione.
Auspichiamo che sulla base delle indicazioni europee, anche il Governo italiano si renda conto della necessità di attuare fino in fondo le linee programmatiche contenute nel trattato di Lisbona, condizione indispensabile per essere al passo con i Paesi dell’Unione.
Roma, 10 settembre 2008