UIL: politiche delle Pari Opportunità | Novità nel sito
Il nostro indirizzo e tutte le informazioni per contattarci

Le PO sui giornali

COMUNICATI STAMPA

Cgil Cisl e Uil Veneto: garantire le finalità della Legge 194

Segreterie Regionali Veneto Cgil Cisl e Uil

p.c. tutte le strutture

Come Cgil-Cisl-Uil  donne nazionali condividiamo la contrarietà di Cgil-Cisl-Uil del Veneto per il progetto di Legge regionale n.3 “Iniziative mirate all’informazione sulle possibilità alternative all’aborto”, in discussione in Consiglio Regionale.

Riteniamo che  questo progetto di legge, se approvato, contrasterebbe con le finalità e i contenuti della legge nazionale 194/78.

In particolare, come le strutture del Veneto già evidenziano, il progetto regionale assegna ai volontari la funzione di informazione e di contributo “a fare superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza”, attribuita dal legislatore  necessariamente alla struttura pubblica. Ciò sarebbe grave anche per il personale socio-sanitario dei consultori, poiché suggerisce una sostanziale incapacità a garantire le finalità della Legge 194.

La presenza di personale volontario nei reparti e nelle sale d’aspetto (nel pdl si prevedono addirittura sanzioni per chi ostacolasse la loro attività) non tutelerebbe e non garantirebbe la privacy  delle persone ricoverate  e sarebbe poco rispettosa delle scelte delle donne e delle coppie.

Chiediamo al governo nazionale e a quelli  locali di  investire nei consultori per metterli in condizione di poter svolgere le funzioni che la legge gli attribuisce anche sul piano della prevenzione. Siamo ancora lontani dal raggiungere l’obiettivo di un consultorio ogni 20 mila abitanti. Al sud la media è di 0,64 per 20mila abitanti, come evidenziava anche l’indagine conoscitiva della Camera della passata legislatura, nata e proposta in un clima politicamente pesante, ma che ha evidenziato una serie di problematiche da affrontare seriamente.  A cominciare dalla necessità della presenza di figure di mediatori culturali per andare incontro alle difficoltà delle giovani donne immigrate.  La  finanziaria prevede di realizzare un piano per la riorganizzazione dei consultori familiari. Bisogna partire da queste esigenze reali.

CGIL, CISL e UIL Donne

Aitanga Girali, Responsabile donne CGIL
Annamaria Parente, Responsabile donne CISL
Nirvana Nisi, Responsabile donne UIL

Roma, 6 ottobre 2006

Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! [Valid RSS]