Riteniamo che una parte significativa delle richieste delle donne del sindacato siano state accolte, a partire dall’inserimento nel capitolo sullo sviluppo di misure a sostegno dell’occupazione femminile nelle aree svantaggiate, soprattutto al sud. Anche gli interventi sugli assegni familiari e sulle detrazioni fiscali vanno incontro alle nostre proposte. La finanziaria in tema di pari opportunità prevede oltre agli incentivi sul lavoro un fondo specifico per il 2007 Anno europeo delle pari opportunità per tutti, l’istituzione di un Osservatorio destinato al contrasto della violenza nei confronti delle donne, un incremento dei consultori e di risorse per la prevenzione delle mutilazioni genitali femminili. In tema di conciliazione lavoro-famiglia e a proposito di articolo 9 della legge 53 sarà necessario concertare con le organizzazioni sindacali i nuovi criteri e le modalità, indicati in finanziaria, per la concessione dei contributi attualmente previsti.
Avevamo chiesto forti segnali nella legge di bilancio dello Stato per le pari opportunità. Ci pare un risultato soddisfacente, rispetto ad una piattaforma rivolta soprattutto alla costruzione delle condizioni per lo sviluppo nel segno dell’equità.
Riteniamo, invece, grave ed inaccettabile che, mentre aumenta la contribuzione per le lavoratrici e i lavoratori parasubordinati, non si gli si riconoscano gli stessi diritti sociali basilari come la tutela completa della maternità, a partire dalle gravidanze a rischio.
Aitanga Girali, Responsabile donne CGIL
Annamaria Parente, Responsabile donne CISL
Nirvana Nisi, Responsabile donne UIL
Roma, 4 ottobre 2006