Ci aspettavamo una manovra economica difficile e così è stato. Tuttavia tra le perplessità suscitate da alcune iniziative previste in Finanziaria, dobbiamo dire che, dal punto di vista delle politiche femminili, la legge di Bilancio per il 2007 ha centrato alcuni obiettivi che ritenevamo importanti.
Positivo a nostro avviso, il riconoscimento in finanziaria di un fondo di 60 milioni di euro per i prossimi tre anni per le politiche di pari opportunità ed ai quali si aggiungono i 3 milioni di euro da destinarsi alle attività dell’Osservatorio per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per ragioni di orientamento sessuale.
In tema di occupazione, bene allo stanziamento di 1,3 miliardi per misure di intervento di riduzione del cuneo fiscale ed incentivi all’occupazione femminile, soprattutto nel Mezzogiorno, dove essa è più problematica, e allo stanziamento per i prossimi 7 anni di 120 miliardi per l’occupazione più in generale.
In relazione alle politiche familiari, riteniamo fondamentale l’incremento di 215 milioni di euro all’interno del Fondo per le politiche familiari da destinarsi ad iniziative concrete di conciliazione tra vita e lavoro e ad un nuovo piano di sviluppo dei servizi socio educativi diffusi su tutto il territorio al fine di raggiungere l’obiettivo di copertura del 33% sull’intero territorio nazionale, come fissato dalla Conferenza di Lisbona.
Sono solo alcune delle misure, ma che mostrano una positiva inversione di rotta nella cultura più generale; le donne non sono più e soltanto soggetti residuali nella politica, ma finalmente vengono riconosciute come l’asse portante dello sviluppo del Paese.
Roma 3 ottobre 2006