UIL: organizzazione | Novità nel sito
Il nostro indirizzo e tutte le informazioni per contattarci

Più valore al lavoro
Torino - Lingotto
3/6 marzo 2002

XIII° CONGRESSO CONFEDERALE

Ordini del Giorno

Csp di piccole dimensioni

Le delegate ed i delegati al XIII Congresso Confederale della UIL tenutosi a Torino dal 3 al 6 Marzo 2002

PRESO ATTO

Che quello delle Camere sindacali di piccola dimensione è un  problema tuttora irrisolto, nonostante l’apposita delibera votata dal Comitato Centrale del 15/12/2000

IMPEGNANO

La Confederazione e gli Organismi che saranno eletti (Comitato Centrale e Direzione) ad assumere ogni iniziativa utile e/o necessaria per dare soluzione all’annoso problema delle CSP di piccole dimensioni che, chiamate a garantire sul territorio la presenza politica della UIL ed i servizi a favore degli iscritti e cittadini al pari delle strutture camerali più grandi, sono afflitte da condizioni organizzative ed economiche sempre più precarie tali da compromettere ogni possibilità di sviluppo rischiando di minarne la loro stessa sopravvivenza.

CSP Belluno, CSP Vercelli, CSP Cremona, CSP Sondrio, CSP Macerata, CSP Gorizia, CSP Valle D’Aosta, CSP Asti, CSP Verbania - Cusio-Ossola, CSP Isernia, CSP Oristano

separatore

Disegno di legge immigrazione denominato "Bossi-Fini"

La UIL di Roma e del Lazio propone il seguente ordine del giorno al XIII Congresso Confederale a Torino- Lingotto 3/6 Marzo 2002.

Di fronte al nuovo disegno di Legge Bossi–Fini sull’immigrazione straniera non comunitaria, siamo obbligati ad esprimere un giudizio fortemente negativo sull’analisi delle procedure burocratiche che la nuova normativa implica, sia per gli imprenditori, che per le famiglie e per i singoli cittadini.

Un disegno di Legge che rappresenta un momento di gravissima involuzione dal punto di vista dei diritti, della solidarietà ed in generale dell’assetto socio- economico del Paese.

Si tratta di un manifesto politico ideologico d’ispirazione conservatrice, con ampie e gravi concessioni al razzismo e alla xenofobia.

Gli immigrati sono persone, portatrici di diritti e doveri, questo significa proporre un’idea della patria e delle nazioni in cui ci sia posto per persone con culture e tradizioni diverse, con diritti di cittadinanza sociale, che non possono essere acquisiti solo per legami di sangue ma piuttosto attraverso l’appartenenza al territorio.

Gli immigrati non possono essere considerati semplice variabile economica pronta  a rientrare nel proprio Paese d’origine secondo l’andamento del mercato.

La nostra battaglia è nel far riconoscere agli immigrati la piena dignità di ogni essere umano e garantire loro diritti civili e politici, applicando almeno correttamente la convenzione di Strasburgo sul voto amministrativo.

Seguono firme

separatore

Per una forte integrazione sindacale europea

L’Unione Europea si trova oggi di fronte a una svolta epocale.

La Convenzione decisa a Laeken ha il compito di preparare una carta costituzionale che contiene i diritti fondamentali del cittadino europeo e prevede il futuro assetto istituzionale dell’Unione Europea.

Questo richiede un’accelerazione del processo di integrazione sindacale già in atto anche attraverso una diversa presenza delle confederazioni nazionali nei rispettivi  momenti congressuali e negli organismi statutari.

La UIL è stata sempre impegnata su questo fronte sia rispetto alla costruzione di un’Europa politica che di un vero e proprio sindacato europeo, sia confederale che di categoria.

Alla luce di tutto ciò il Congresso Nazionale UIL, preso atto del dibattito sviluppatosi nel corso  del Congresso  medesimo, nei Congressi Nazionali di categoria ed in seno a tutte le altre istanze congressuali ha valutato e valuta  importante ricercare e definire una diversa partecipazione dei rappresentanti delle Confederazioni sindacali dell’UE ai congressi nazionali anche in termini sostanziali e non solo formali; ritenuto inoltre opportuno considerare delegati i rappresentanti delle Confederazioni dei paesi dell’UE che prevedono reciprocità di comportamento, delega il Comitato Centrale della UIL, nell’ambito della riforma dello Statuto, a tradurre  in termini statutari le seguenti decisioni politiche:

1) i Segretari Generali (o un loro rappresentante) delle Confederazioni sindacali dei Paesi dell’UE, che prevedono la reciprocità, fanno parte di diritto del Congresso in qualità di delegati;
2) nella lista dei componenti aggiuntivi del Comitato Centrale con diritto di voto parteciperà il Segretario Generale della CES;
>3) si dà mandato al Comitato Centrale della UIL di verificare con le altre OO.SS. dell’UE la reciprocità di partecipazione agli organismi confederali con pari dignità.

separatore

Petrolchimico di Gela

La drammatica situazione venutasi a determinare nella città di Gela, in seguito al provvedimento giudiziario di sequestro degli impianti dello stabilimento Agip Petroli ha provocato la fermata del Petrolchimico. Tale determinazione dell’ Autorità Giudiziaria ha di fatto messo a rischio circa 3000 posti di lavoro e sta procurando nei lavoratori e nei cittadini una tensione che, se non governata, potrà avere conseguenze che si ripercuoteranno anche sulla tenuta delle stesse istituzioni.

La UIL, in occasione del suo 13° Congresso al Lingotto di Torino, ribadisce la grande attenzione sempre posta alle questioni ambientali ed in particolare alla salvaguardia dell’ecosistema, cercando di coniugare uno sviluppo sostenibile con la garanzia e la salvaguardia occupazionale.

Ritiene che l’emergenza “Gela” vada affrontata in un quadro di ecocompatibilità con il pieno coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali e sociali coinvolti.

La Conferenza Stato-Regioni ha prodotto un nuovo DPCM che fa chiarezza su alcuni punti fondamentali del contenzioso; tale documento è attualmente al vaglio della Comunità Europea per un parere di conformità.

La UIL, nell’esprimere piena solidarietà ai lavoratori in lotta per la difesa del proprio posto di lavoro, invita il Governo Nazionale ad intervenire tempestivamente affinché si trovi una soluzione che intanto superi l’emergenza. Occorrerà poi riportare un clima più sereno sul territorio per programmare un percorso che possa portare alla sottoscrizione di un accordo di Programma che, partendo dalle tematiche ambientali, utilizzi le risorse disponibili per consolidare e sviluppare le produzioni chimiche che in Sicilia hanno una rilevante consistenza.

separatore

La UIL e gli immigrati

Considerata la crescente importanza che l’immigrazione proveniente da Paesi non comunitari riveste per il mercato del lavoro italiano, per il mondo della produzione e per l’economia in generale, in conseguenza del positivo e spesso essenziale apporto che i lavoratori stranieri danno; 

Constatata la necessità di assicurare agli immigrati un adeguato livello di tutela ed un idoneo sostegno al loro inserimento nel nostro Paese, affinché la parità di diritti e di opportunità siano reali; 

Consapevoli che è necessaria una azione di carattere sindacale che tenga conto delle peculiari esigenze e delle particolari problematiche che la condizione dell’immigrato implica; 

Convinti che la UIL, per la sua storia e la sua cultura politica, sia il sindacato che più è in grado di dare risposte alle istanze dei cittadini immigrati; 

SI IMPEGNA LA UIL 

Ad adottare le necessarie iniziative di carattere politico ed organizzativo affinché siano resi disponibili e/o potenziati gli strumenti più idonei per: 

- far si che la UIL possa, coerentemente con la sua storia e la sua cultura, rafforzare il carattere di sindacato che considera valore fondante il rispetto e la valorizzazione delle diversità, nella consapevolezza che una società multietnica e multiculturale debba rispecchiarsi in un sindacato con le medesime caratteristiche, anche attraverso originali strutture associative; 
- agevolare e rendere più efficace l’azione di proselitismo tra gli immigrati; 
- favorire un’adeguata rappresentanza dei lavoratori immigrati negli organismi e nelle strutture  confederali e di categoria, a tutti i livelli. 

Seguono firme

separatore

Italiani nel mondo

In una società mondiale caratterizzata da un forte processo di globalizzazione dei sistemi è necessario che tale processo si sviluppi in modo da garantire un nuovo equilibrio mondiale che sappia coniugare libertà, solidarietà e democrazia.

Determinante per raggiungere tali obiettivi può essere sicuramente il popolo dei migranti che, proprio per la loro natura, ha tutte le caratteristiche sociali ed umane atte a facilitare e migliorare tale trasformazione.

L’Italia, con i suoi 60 milioni di cittadini e oriundi che vivono ed operano nel mondo, ha contribuito in modo forte alla formazione di questo popolo migrante che è riuscito non solo a risolvere con successo la propria posizione nel mondo del lavoro, delle professioni, della scienza, dell’arte, dello sport e della stessa politica, ma anche  a contribuire in modo notevole allo sviluppo culturale e socio- economico dei Paesi ospitanti.

Tuttavia, per molti di loro, ed in particolare per gli emigrati di prima generazione, permangono situazioni di disagio spesso dovute anche alla disattenzione dello Stato Italiano che, per anni, non è stato capace di dare risposte ai tanti problemi che emergevano dalle nostre collettività.

Ciò premesso si chiede che il XIII Congresso della UIL ribadisca il suo fattivo impegno per la soluzione dei problemi, vecchi e nuovi, che coinvolgono le nostre comunità all’estero ed in particolare che:

1. Da parte del Ministero degli Affari Esteri si proceda ad una ristrutturazione della rete consolare italiana con un piano di potenziamento e di razionalizzazione che tenga conto anche delle effettive esigenze delle nostre collettività nei Paesi di insediamento;

2. Si riformi l’attuale obsoleta legislazione sulle attività culturali e scolastiche all’estero al fine di diffondere la cultura e la lingua italiana specialmente tra le nuove generazioni;

3. Si proceda al più presto alla riforma degli organismi di rappresentanza democratica delle comunità italiane all’estero, quali i Com.It.Es. ed il  Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, in modo che possano assolvere sempre più incisivamente ai loro compiti istituzionali;

4. Si attivino tutti gli strumenti idonei, valorizzando e coinvolgendo anche l’associazionismo, per una effettiva informazione politica indispensabile dopo l’approvazione della legge che consente a circa quattro milioni di italiani l’esercizio di voto all’estero per corrispondenza con l’elezione di dodici deputati e sei senatori;

5. Con la prossima Conferenza Permanente Stato, Regioni, Province autonome e CGIE si concretizzi un effettivo coordinamento degli interventi a favore delle nostre comunità all’estero con la costituzione di un fondo comune, un’unica cabina di regia e un’ armonizzazione delle legislazioni regionali in materia di emigrazione;

6. Si provveda con urgenza all’estensione, anche all’estero, dell’assegno sociale ed alla costituzione di un fondo di solidarietà sociale a favore degli indigenti residenti in Paesi privi di protezioni sociali adeguate;

7. L’INPS si attivi immediatamente per l’applicazione, anche ai suoi pensionati residenti all’estero, dell’articolo 38 della Legge Finanziaria 2002 concernente l’erogazione della maggiorazione sociale che garantisca un reddito mensile minimo di 516, 46 Euro.

Infine, per quanto concerne la crisi socio - economica che ha colpito l’Argentina e posto in gravi difficoltà la popolazione e la comunità italiana emigrata in quel Paese, si ritiene indispensabile in particolare che:

a) - Il Governo italiano intervenga a livello europeo e presso le Istituzioni politiche e finanziarie internazionali affinché  risolvano in modo equo la questione del debito pubblico e sostengano lo sviluppo economico del Paese per evitarne la bancarotta;
b) - si attivi un coordinamento di tutte le iniziative di sostegno - centrali e periferiche- a cominciare da quelle già in atto, in modo da ottimizzarne  i risultati;
c) - si predispongano misure idonee a rendere effettivamente praticabile il rientro degli italoargentini che lo desiderassero, come una procedura agevolata per l’ottenimento del passaporto italiano, l’assegnazione di quote extra contingente per gli oriundi ed il riconoscimento dell’equipollenza dei titoli di studio argentini.

Firmatari:

Giampiero Bonifazi,  Presidente ITAL
Mario Castellengo, Vice Presidente ITAL
Francesco Fatiga, Segretario Generale UIM
Luigi Gatti, Vice Presidente ITAL
Francesco Lo Parco, Segretario Generale UIL Prato
Silvano Miniati, Segretario Generale UILP
Dino Nardi,  Resp.le ITAL Svizzera
Fabio Porta, Resp.le UIM Brasile
Giorgio Rossetto, Segretario Generale UIL Piemonte
Gianfranco Segoloni, Resp.le ITAL Germania
Pietro Schirru, Resp.le UIM Australia
Alberto Sera, Segretario Generale UIL di Roma e del Lazio
Pietro Valpreda, Resp.le UIM Torino
Luca Visentini, Segretario Generale UIL Friuli V. Giulia
Lugi Weber, Resp.le UIM Trieste

separatore

Pari dignità residenti territori montani

Le delegate e i delegati del XIII Congresso Confederale della UIL tenutosi a Torino dal 3 al 6 Marzo 2002

Ribadito che la diffusa presenza dell’uomo in montagna è fondamentale per la manutenzione del territorio, per la difesa attiva del suolo e per  la salvaguardia ambientale, non può pertanto prescindere dalla dotazione di adeguate reti di servizio alle persone ed alle imprese che vi sono impegnate;

Riscontrato che in dispregio al principio delle pari opportunità dei luoghi, che dovrebbero caratterizzare tanto la legislazione nazionale che quella regionale, quanto le direttive ed i programmi comunitari, si perpetuano azioni e comportamenti che accentuano la marginalità ed il degrado della montagna;

Denunciato che in relazione alle oggettive specificità i costi sopportati in montagna sono notoriamente più elevati rispetto a quelli sostenuti nelle aree di pianura per la tutela della salute, per l’istruzione secondaria ed universitaria, per il riscaldamento domestico e delle strutture produttive, per il trasporto pubblico locale, per i consumi di energia elettrica, per la manutenzione e realizzazione delle infrastrutture primarie comprese quelle viarie;

Auspicato che il 2002, dichiarato anno internazionale delle montagne, segni finalmente una netta inversione di tendenza con l’effettivo riconoscimento delle pari opportunità;

Impegna la Confederazione a mobilitarsi nelle competenti sedi per ottenere il riconoscimento delle pari dignità dei cittadini italiani che risiedono ed operano nelle province montane e ciò attraverso il sostegno costruttivo anche ad ogni apposita iniziativa legislativa all’uopo assunta sia in sede Nazionale che Europea.

Seguono firme

separatore

Rapporti unitari

La UIL è consapevole delle straordinarie difficoltà in cui è immerso in questa fase il rapporto unitario tra le Confederazioni.

Esse sono il portato di valutazioni e di motivazioni politiche la cui diversità sarebbe sbagliato sottovalutare.

Sarà necessario un dibattito ed un confronto con i tempi politicamente necessari a ricostruire i connotati di un nuovo progetto sociale che motivi la ripresa di un nuovo cammino unitario tra UIL, CISL, e CGIL. La convinzione della UIL è che debba trattarsi di un progetto saldamente ancorato ad una piattaforma laica e riformista, così come laica e riformista è stata l’ispirazione di fondo che ha animato l’azione unitaria del Sindacato, lungo tutto il corso degli anni 90, e che si era concretizzato nella concertazione.

Tuttavia l’opera di ricostruzione di una nuova prospettiva unitaria, anche se dovesse richiedere un impegno di lunga lena, deve cominciare subito. In questo senso la UIL propone alla CGIL ed alla CISL di riavviare già in questa fase un confronto che si concentri su due obiettivi:

a. la realizzazione di un sistema di regole comuni per gestire i rapporti sindacali di fronte alle controparti ed agli interlocutori istituzionali nonché per definire le modalità per governare unitariamente le eventuali manifestazioni di dissenso tra le Organizzazioni;

b. la ripresa del confronto sui temi della certificazione della rappresentatività, con l’obiettivo di giungere ad un protocollo di iniziativa sindacale in vista della realizzazione di una legge di sostegno che ne registri normativamente la validità.

Approvato all’unanimità

Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! [Valid RSS]