A un passo dall’approvazione in Conferenza stato Regioni, il 27 maggio scorso, il Ministero del lavoro ha bloccato l’approvazione dei due Accordi relativi alla definizione della durata, dei contenuti e delle modalità della formazione dei lavoratori, (inclusi i preposti e i dirigenti) e dei datori di lavoro che intendono avvalersi della possibilità di svolgimento diretto dei compiti del Rspp. Il Ministero ha ritenuto di rinviare l’approvazione per valutane la coerenza con le Linee Guida per la formazione 2010 frutto dell’Intesa tra governo e Regioni/Province autonome del febbraio scorso
Tra le innovazioni introdotte dai Decreti Legislativi 81/2008 e 106/2009, il tema della formazione è sicuramente uno dei più significativi per gli effetti positivi che può generare sullo sviluppo di una coerente cultura della prevenzione tra le diverse figure a livello aziendale. Entrambi i decreti citati hanno infatti individuato la necessità sia di migliorare che di introdurre nuovi obblighi formativi nei confronti di tutte le figure della prevenzione aziendale.
In particolare l’art. 37 del D.Lgs. 81/08, così come modificato dall’art. 23 del D.Lgs. 106/09, rinviava ad un Accordo di Conferenza Stato-Regioni per la definizione della durata, dei contenuti e delle modalità della formazione dei lavoratori, (inclusi i preposti e i dirigenti) e dei datori di lavoro che intendono avvalersi della possibilità di svolgimento diretto dei compiti del Rspp. Pertanto, nello scorso autunno/inverno il Tavolo tecnico intercoordinamenti per la formazione alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle province autonome ha elaborato la bozza di due Accordi in merito ai quali le parti sociali sono state sentite nell’ambito di numerosi incontri. Accordi che la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano avrebbe dovuto esaminare ed approvare entro lo scorso maggio, tuttavia per l’intervento del Ministero del lavoro, gli Accordi non sono entrati nell’ordine del giorno delle Conferenza e sembra che i testi dovranno subire ulteriori modifiche. Vi sono tuttavia due testi messi a punto a seguito della consultazione delle parti sociali sin dallo scorso febbraio che, a seguito delle elezioni regionali, non hanno potuto essere approvati. Quei testi rappresentano il punto di arrivo condiviso tra parti sociali e istituzioni, vale la pena pertanto di conoscerli e poter esaminare le integrazioni e correzioni che vi verranno apportate per comprenderne le ragioni e le finalità.