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PARAGUAY

Sintesi dell'intervista a Hortensia Moran, Incaricata del consiglio per l’infanzia della CNT Paraguay

“Ci sono bambini che non vanno a scuola perchè soffrono la fame”

Bruxelles 22 maggio: CSI in linea: Hortensia Moran è incaricata del consiglio per l’infanzia per la Central Nacional de Trabajadores (CNT), una delle tre affiliate della CSI in Paraguay. Ha approfittato della sua esperienza di docente per spingere il suo sindacato a creare centri educativi più adatti alla realtà dei bambini del Paraguay. Grazie a questo progetto oggi 1500 ragazzi vanno a scuola:

Cosa l’ha spinta a fare la sindacalista?: “ all’inizio ero una docente, ma quando cominciai a dare lezioni mi resi conto delle enormi necessità che avevano i bambini. Oltre alla necessità di apprendere, molti di questi bambini non avevano neanche il minimo per saziare la loro fame. Mi impegnai allora in una lotta che cercava di migliorare non solo le aule della scuola ma anche collaborare con le comunità per migliorare le loro condizioni, ciò mi causò problemi con il Ministero della Educazione, al quale sembrava strano che volessi impegnarmi in un compito più ampio dell’ambito scolare. A causa di questi problemi mi misi in contatto con altri docenti che condividevano le stesse idee e creammo una Associazione composta da 350 docenti. Entrai allora nell’attività sindacale perché la nostra associazione riuscì ad affiliarsi ad una organizzazione nazionale per avere più forza. Aderimmo alla Unione Nazionale Educatori , a sua volta affiliata alla CNT.

Quali sono i risultati più rilevanti raggiunti in questi centri?: “ soprattutto c’è un livello più alto di scolarizzazione ed i bambini di famiglie povere hanno un miglior rendimento scolastico. Grazie a questi centri anche le donne hanno la possibilità di lavorare fuori casa e di contribuire economicamente al bilancio famigliare, allo stesso tempo si offre la possibilità di migliorare e di cambiare vita, in particolare per le ragazze madri, poiché molte di esse si prostituivano per poter provvedere alle necessità dei loro figli. In questo modo hanno potuto accedere ad una vita più dignitosa”

Intervista realizzata da Samuel Grumiau e Katia Paredes, il testo completo su www.ituc-csi.org

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