Nairobi 23 gennaio. Sindacati e militanti dei diritti di lavoratori hanno lanciato una campagna mondiale per promuovere il “lavoro decente” nell’ambito del calcio- concentrandosi in un primo tempo nel settore delle costruzioni- durante il periodo restante al Campionato Mondiale di calcio del 2010 in Sud Africa. A queste campagna si uniranno anche iniziative relative alla catena di forniture dell’industria di articoli sportivi.
Queste Organizzazioni, riunite nel Forum sociale di Nairobi in Kenia, sotto l’egida della campagna “lavoro decente vita decente”, hanno stilato un memorandum destinato agli organizzatori della Coppa del Mondo ed alla Fifa, rivendicando il rispetto dei diritti dei lavoratori in tutte le industrie collegate con lo sport più popolare del mondo.
“Gli organizzatori della Coppa del Mondo del 2010, la Fifa e le imprese che avranno appalti per almeno 2400 milioni di Euro per la conversione delle infrastrutture devono ricompensare gli appassionati facendo sì che questo sport non sia coinvolto in violazioni dei diritti dei lavoratori
e che, in cambio, tutte le persone che contribuiranno all0esito di questo evento lo facciano in condizioni di lavoro dignitose” a detto Anita Normark, Segretaria Generale della Internazionale dei Lavoratori Edili e del Legno (ICM).
La campagna mobiliterà gli appassionati di calcio di tutto il mondo al fine di effettuare pressioni sulla Fifa, sul Governo sudafricano e sulle imprese appaltate per costruire o rinnovare i dieci stadi necessari per effettuare il Campionato con la finalità che i contratti dei lavoratori garantiscano che:
1. Che il lavoro si svolga in ambiente esente da rischi in materia di salute e sicurezza del lavoro;
2. I lavoratori percepiscano un salario equo, abbaino una adeguata protezione sociale e si rispettino tutte le norme del lavoro decente;
3. Le imprese rispettino le norme fondamentali del alvoro, incluso il diritto dei lavoratori di stipulare contratti collettivi ed affiliarsi al sindacato
“Per il Sudafrica, Paese che ha un tasso di disoccupazione del 46% questo evento offre la opportunità di creare più di duecentomila posti di lavoro dignitosi, che possono contribuire a ridurre la povertà. La campagna farà si che non si sprechi questa opportunità”- ha dichiarato Trenton Elsey
del servizio investigativo del lavoro del Sudafrica.
La campagna sarà diretta dalla affiliata sudafricana della ICM e dal Servizio di investigazione del lavoro insieme ai Sindacati europei e Mondiali e diverse ONG, principalmente la Suisse Labour Assistance (SLA) che intraprenderà una campagna analoga in occasione del Campionato che la UEFA terrà in Svizzera ed Austria nel 2008.
“Il calcio, oltre ad essere lo sport più popolare del mondo, rappresenta una industria multimiliardaria. Tutti i lavoratori senza eccezione, da quelli che costruiscono gli stadi a quelli che cuciono le scarpe nelle fabbriche di articoli sportivi meritano di avere la loro fetta dei guadagno della Coppa del Mondo. Noi da oggi faremo in modo di assicurare agli sportivi uno sport pulito ed equo” ha affermato Conny Reuter, segretario Generale di Solidar.