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Commercio Agricolo: Unione Europea ed Usa vicini all’accordo

Financial Times 21 gennaio 2007 - Unione Europea ed usa stanno raggiungendo un accordo che potrebbe rilanciare i colloqui mondiali in fase di stallo secondo fonti vicine ai negoziati.

Il progresso segue un meeting ufficiale ad alti livelli terminatola scorsa settimana  in consultazione costante con Washington e Bruxelles in previsione del World Economic Forum di Davos in Svizzera.

Le linee guida ,frutto di un accordo tra i maggiori blocchi commerciali mondiali, comprendono concessioni politiche esplosive che hanno già creato disaccordo in Europa ed allarme nelle “lobbies” degli agricoltori Usa.

Il fragile accordo che sta partire deve essere ora concretizzato ed è incerto  se i negoziatori avranno la forza politica di compiere un passo avanti nel Doha Round del commercio.

L’accordo di cui si parla è stato raggiunto cercando compromessi tra le rispettive chiusure inclusa una proposta di Bruxelles di tagliare le barriere ai prodotti agricoli di una percentuale del 54% ed una conseguente offerta degli Usa di porre un tetto ai sussidi all’agricoltura a 17 miliardi di Dollari (13 miliardi di Euro).

Questo tentativo di accordo rappresenta un significativo avanzamento nelle complesse linee di politica agricola che hanno impedito più ampi accordi commerciali per anni. Ambo le parti hanno anche esplorato tagli ancor più significativi a tariffe e sussidi, secondo fonti vicine al negoziato: “ abbiamo provato a raggiungere il limite politicamente più alto”- ha affermato.

L’ultimo round della discussione è iniziato quattro giorni fa ed ha riguardato dettagliate discussioni tecniche tese a restringere le differenze sulle esenzioni dei prodotti cosiddetti ”sensibili” come carne e latticini, secondo un portavoce della Unione Europea i colloqui sono stati “costruttivi ma non definitivi”.

Ambedue le parti hanno concordato che l’offerta della U.E. sui tagli tariffari potrebbe cadere sotto la sollecitazione della opposizione di Parigi che ha chiesto che i colloqui agricoli di Doha devono essere inseriti nell’Agenda del meeting dei Ministri dell’Agricoltura della UE.

Questo ambiente politico ostile rende il progresso del negoziato più evidente ed ha suggerito a Bruxelles di cercare il supporto di Angela Merkel, Cancelliere Tedesco.

La Germania ha tradizionalmente giocato un ruolo chiave nel convincere Parigi ad accettare accordi commerciali, ma il cattivo stato delle relazioni franco tedesche porta a pensare che, mentre Berlino potrebbe trovare più facile spingere per un intesa, la Francia si potrebbe sentire più libera di prima nel respingerlo.

L’amministrazione Bush ha incontrato le figure chiave in Campidoglio che condivideranno le politiche sull'Agricoltura ed il Commercio sotto la nuova leadership democratica del Congresso Usa. Ma è probabile che ci vorranno settimane per stabilire se il Congresso potrebbe accettare di rinnovare l’Autority nella Promozione del Commercio, che dura sei mesi ed è necessaria per completare l’accordo.

Questi approcci includevano una richiesta a Colin Peterson, l’influente Presidente del Comitato agricoltura della Camera di attenuare i toni della opposizione nei confronti del rinnovo della Autority nella promozione del commercio.  Il membro del Congresso ha affermato dopo l’incontro che rimaneva profondamente critico sulla politica commerciale degli USA ma non era disposto a causare la rottura dell’accordo di Doha che produce significativi benefici per gli agricoltori americani.

Bush probabilmente userà il suo discorso sullo “stato dell’unione” per indirizzare le crescenti preoccupazioni politiche e della opinione pubblica sullo scompiglio economico causato dal commercio. Ma questo difficilmente abbatterà lo scetticismo del WTO sul mandato politico dei negoziatori europei  statunitensi o migliorerà la fatica dei passi avanti condivisi dai partecipanti e dagli osservatori al Doha Round.

Ogni accordo è inoltre condizionato a concessioni reciproche di Brasile ed India nell’abbassare le barriere commerciali sui beni industriali ed i servizi che sono ancora in negoziazione.

Il Brasile ha negoziato separatamente con l’UE e gli Usa ed ha inviato un diplomatico a Delhi durante il per provare a raggiungere una posizione comune prima dei colloqui di Davos.

Un  funzionario del commercio degli Usa ha detto che il Forum svizzero permetterà importanti incontri ma non produrrebbe nessun  passo avanti pubblico. Ma esiste aspettativa su un nuovo indirizzo politico che potrebbe emergere  dal fatto che il gruppo del Forum  G20 costituito dai Paesi in via di sviluppo  sta mobilitandosi per tenere colloqui multilaterali la prossima settimana a Ginevra.

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