Confederazione Sindacale Internazionale (CSI)
Documento per l'esame del Consiglio Generale dell'OMC delle
politiche commerciali
della Colombia
Ginevra 22/24 novembre 2006
(Riassunto del testo completo in spagnolo allegato)
Sebbene abbia ratificato le otto convenzioni fondamentali del lavoro dell’OIL, la Colombia ha il triste record di essere il Paese dove più uomini e donne sono stati assassiinati per partecipazione ad attività sindacali. Negli ultimi quattro anni, è cresciuto il numero delle violazioni dei diritti umani e sindacali che si possono attribuire ad organismi di sicurezza dello Stato. nonostante si sia provato a migliorare la protezione dei sindacalisti, le misure sono insufficienti. La violenza sistematica e selettiva contro i sindacalisti, in un clima di totale impunità, continua ad essere il maggior ostacolo per il godimento dei diritti sindacali in Colombia oggi. Gli attacchi contro il diritto di sciopero, contro la negoziazione collettiva, contro il diritto a formare ed affiliarsi a sindacati sono costanti e generalizzati. Il Governo ha provato in varie occasioni a indebolire i sindacati, rovinandone l’immagine e scoraggiare i suoi membri. Come risultato, tanto i Sindacati che i Contratti Collettivi sono seriamente minacciati.
La discriminazione nel lavoro è causa di preoccupazione. Oltre alla discriminazione di genere, gli afro colombiani e gli indigeni sono sproporzionatamente presenti tra i disoccupati, i sotto occupati ed i poveri. Il Governo non ha assunto misure per eliminare le forme di discriminazione. Le disposizioni legali sul lavoro infantile non si applicano ai minori che lavorano nell’economia informale. Le peggiori forme di lavoro infantile hanno luogo in Colombia, dove mezzo milione di minori lavorano nelle miniere o nelle piantagioni di coca. Inoltre, si stima che 35.000 tra bambini e bambine siano coinvolti nella prostituzione.
Anche il lavoro forzato ha luogo nel Paese con il traffico illegale di esseri umani, principalmente con le reti della prostituzione forzata. Ci sono più do 10.000 bambini reclutati a forza come combattenti per i vari gruppi armati. Il Governo non è riuscito a risolvere questo problema in modo soddisfacente.