Durante la 96° conferenza della OIL svoltasi a Ginevra dal 30 maggio al 15 giugno, i lavoratori ed il movimento sindacale colombiano sono stati ancora una volta vittime dagli interessi del governo e dei datori di lavoro del Paese.
Nonostante la crisi politica colombiana, ed i diversi casi di violazione dei diritti umani e delle libertà sindacali, il Paese non è stato inserito nella lista delle nazioni da tenere sotto osservazione da parte dell’OIL, né è stato indicato tra quelli che riceveranno una Commissione di Inchiesta da parte della OIL.
Nonostante tutti gli sforzi delle quattro centrali sindacali colombiane (CUT CGT CTC CPC ) per la promozione di discussioni e dibattiti durante al Conferenza, cercando di rappresentare la drammatica situazione, una manovra di datori di lavoro e governi ha impedito che la Colombia entrasse in questa lista.
La ORIT come espressione del movimento sindacale delle Americhe, rifiuta tale posizione e segnala come insostenibile la situazione della Colombia, dove solo nel 2006 furono assassinati 72 sindacalisti. Il sindacalismo internazionale continuerà a sostenere l’azione dei sindacati colombiani per porre fine alla violenza antisindacale, alla impunità ed al mancato riconoscimento delle libertà sindacali e dei diritti umani.
Più informazioni su www.cioslorit.org