IL PUNTO DI VISTA DELLA METODOLOGIA E GLI OBIETTIVI DI INTEGRAZIONE
Il processo di integrazione tra Brasile ed Argentina iniziato con il governo Sarney-Alfonsin, annunciava un periodo ricco di storia per il Cono Sud, quando si pensava di correggere gli antichi equivoci che avevano segnato le relazioni tra Brasile, Argentina, Paraguay ed Uruguay, relazioni caratterizzate da rivalità e sfiducia.
Il progetto iniziale di integrazione, in quel momento solo tra Brasile ed Argentina, prevedeva una integrazione per settori, si pensava esclusivamente ad una unione doganale più che ad un vero mercato comune, che correggesse le “asimmetrie” tra i Paesi, e fosse utile per spingere lo sviluppo della regione.
E’ sintomatico il titolo del primo accordo quadro firmato con l’Argentina nel 1988: “Trattato di integrazione, Cooperazione e Sviluppo. L’idea della integrazione era fortemente legata all’obiettivo di sviluppo e di conseguenza al miglioramento del livello di vita delle popolazioni della regione. In quell’occasione furono firmati 24 accordi settoriali dei quali alcuni di carattere simbolico.
Più tardi il governo Coller Nenem firmò il trattato di Assunçao, già quadripartito, per il quale si adottò un nuovo modello di integrazione. I quattro Paesi decidevano di dare priorità ad un’area di libero commercio ed ad una unione doganale nell’arco di cinque con l’obiettivo dell’apertura dei mercati a qualsiasi costo secondo la ricetta neo liberista di Washington. Il Mercosul pagò per questo un alto prezzo. Il nuovo modello adottato, si guastò rapidamente beneficiando principalmente le grandi imprese e le multinazionali. La logica era già di per sé poco funzionale stimolando la competizione tra le imprese intrablocco piuttosto che ricercare sinergie per produrre beni a prezzo competitivo nel mercato internazionale.
Una visione di sinistra del Mecosul presuppone un ritorno alla filosofia iniziale ricercando le sinergie esistenti tra i rispettivi apparati produttivi nazionali al fine di ricercare un inserimento più competitivo dei prodotti della regione nei mercati internazionali.
IL PUNTO DI VISTA STRATEGICO
L’importanza del Mercosul è straordinaria, particolarmente tenendo conto proposta degli USA di uniformarsi ad una area di libero commercio: l’ALCA. Il Mercosul è l’unico meccanismo disponibile di resistenza dell’America del Sud per non divenire satelliti degli USA. La storia dell’America Latina è testimone degli innumerevoli tentativi dei Paesi dell’America Centrale per mantenere divisi gli stati dell’America del Sud, ultimo il tentativo degli Usa di indebolire il Mercosul con accordi bilaterali con i paesi economicamente più deboli economicamente della regione.
Il rafforzamento del Mercosul ha una dimensione strategica chiara, l’obiettivo a lungo termine è costruire una integrazione di tutta l’America del Sud. Si tratta di una iniziativa più politica che economica, dove la dimensione strategica supera gli aspetti di semplice apertura del mercato. Il Mercosul è il primo passo nella direzione di unire l’America del Sud che si prospetta come fondamentale visto che il commercio futuro sarà realizzato tra grandi blocchi.
UNA VISIONE UNITARIA
Una nuova visione del Mercosul esige un profondo mutamento di mentalità, Non possiamo anteporre gli interessi nazionali immediati, ma dobbiamo pensare in termini di interessi regionali, Questo presuppone la creazione di una mentalità intregrazionista ed una coscienza di cittadinanza regionale in ciascun paese del blocco. Questo è il postulato di base, come possiamo apprendere dall’esempio dell’Unione Europea. Così l’integrazione non è un gioco a somma zero, dove uno perde quello che un altro guadagna.
Una nuova visione del Mercosul deve essere una promozione della giustizia sociale, in tutti gli Stati membri, bisogna costruire una coscienza integrazionista, in un processo di integrazione è possibile avere una comunione di interessi ed una visione unitaria tra i paese membri. In uno scenario internazionale caratterizzato dalla interdipendenza, l’interesse nazionale potrà essere realizzato se i progetti di sviluppo saranno inseriti nel solco del processo di integrazione ed i suoi frutti capaci di beneficiare tutti i paesi del blocco mediante l’adozione,laddove possibile, di politiche pubbliche comuni ed integrate.
UNA VISIONE UMANISTA
Una nuova visione del Mercosul è dunque una visione umanista. Quella che trascende dalle logiche di mercato per definire il benessere della popolazione come l’obiettivo della maggiore integrazione.
Il Mercosul deve rappresentare uno strumento per la soluzione di temi cruciali che affliggono non solo la regione , ma tutta l’umanità, come le diseguaglianze , le carenze nella tutela della salute e della educazione, le questioni di genere e dell’ambiente, il pieno esercizio delle libertà democratiche ed il rispetto dei diritti umani nei paesi membri. Pensando ad una coscienza di cittadini del Mercosul il Presidente Lula ha proposto la creazione del Parlamento del Mercosul.
La priorità del Mercosul per il Governo Brasiliano, l’impulso dato al processo di integrazione di ciascun paese del blocco, la creazione di istituti come il Parlamento possono trasformare il Mercosul da semplice meccanismo di liberalizzazione del mercato in uno strumento per la costruzione di politiche comuni volte allo sviluppo dei paesi del blocco e per il benessere delle popolazioni.
E’ noto che la formazione di blocchi economici è una tendenza irreversibile del mondo moderno, come affermato dal Cancelliere Amorim, la integrazione non è in discussione, ma si può scegliere la forma come ci si integra. L’integrazione sarà sana solo se saprà darsi l’obiettivo prioritario di beneficio per la popolazione di paesi membri.
Maria Claudia Drummond, Consigliere governativo