Bruxelles 13 febbraio (CSI informa). Il Presidente della Guinea Lansana Conte ha instaurato un coprifuoco dei 20 ore su 24 su tutto il Paese nell’ambito di uno stato di assedio previsto sino al 23 di febbraio. L’esercito ha il compito “di ristabilire l’ordine”. Il Bit e la CSI lanciano un appello urgente perché cessi la violenza e sia assicurata l’incolumità dei dirigenti sindacali.
Lo scorso 27 gennaio era stato raggiunto un accordo tra sindacati e governo per sospendere lo sciopero generale. L’accordo prevedeva la preparazione di un Governo di larghe intese, diretto da un Primo Ministro capo di un Governo indipendente e prevedeva varie misure economiche e sociali. Tra queste il ribasso del prezzo del riso e del carburante, il blocco di un anno delle esportazioni dei generi di prima necessità, l’innalzamento delle pensioni e lo statuto degli insegnanti. Era stato raggiunto un accordo sul principio della separazione dei poteri, l’indipendenza della Banca Centrale ed il perseguimento di una azione giudiziaria contro i “predatori della economia nazionale. Il documento, firmato dal Governo, le Parti Sociali ed il Presidente della Assemblea Nazionale prevedeva inoltre l’assenza di misure di repressione verso gli scioperanti e la creazione di una commissione di inchiesta.
Lo sciopero generale è ripreso lunedi in seguito al non rispetto dell’accordo. Il Presidente ha nominato Primo Ministro Eugenie Camara, molto vicino a lui e sino ad oggi Ministro per gli affari presidenziali. Questa designazione ha suscitato una ondata di protesta nella popolazione che è scesa nelle strade a manifestare, le confederazioni sindacali hanno chiesto le dimissioni del Capo dello Stato.
I soldati hanno fatto fuoco sui manifestanti ed almeno 23 persone hanno perduto la vita, da gennaio ad oggi il bilancio degli scontri è di ottanta morti e centinaia di feriti.
“La violenza a Conakry è già costata la vita a tante persone e rappresenta una minaccia per i cittadini ed i dirigenti sindacali tra i quali la signora Rabiatou Diallo, membro del Consiglio di Amministrazione del Bit. Faccio appello a tutti quelli che hanno il potere di farlo affinchè si assicuri la incolumità dei dirigenti sindacali e per mettere fine alla violenza, trovano una soluzione attraverso il dialogo di fronte alla grave preoccupazione espressa dai lavoratori e dai cittadini della Guinea”- ha dichiarato Juan Somavia, Direttore Generale del Bit.
“In solidarietà con il popolo ed i sindacati della Guinea, la CSI ha riunito il Bit e si appella alla comunità internazionale per fare pressione sul Governo della Guinea al fine di garantire il cessare della violenza ed il ripristino delle garanzie democratiche”- ha dichiarato il Segretario Generale della CSI Guy Ryder.