L'Unione europea e la Moldavia hanno firmato un accordo che renderà più semplice la concessione del visto ai cittadini moldavi che vogliono entrare in un paese comunitario.
(Immigrazione oggi) Bruxelles, 15 ottobre 2007 - Sono stati firmati il 10 ottobre a Bruxelles, dal vicepresidente Frattini e da Lobo Antunes, in rappresentanza della presidenza portoghese al Consiglio europeo, gli accordi per la riammissione e la facilitazione del rilascio dei visti tra la Ue e la Moldavia. Presente alla cerimonia anche il vice primo ministro e ministro degli Affari esteri e della Integrazione europea moldavo, Andrei Stratan che ha sottolineato “il rilevante significato degli accordi che portano i nostri cittadini più vicini all'Unione europea e consolidano i rapporti tra la Ue e la Moldavia”. L'accordo per la facilitazione del rilascio dei visti risponde ai problemi che i cittadini moldavi incontrano attualmente nell'ottenere visti per entrare nello spazio Schengen: devono infatti recarsi nei paesi vicini, con notevole aumento dei costi, poiché soltanto due Stati Schengen hanno consolati in Moldavia. Il problema si è notevolmente aggravato da quando la confinante Romania, Paese a cui i moldovi si rivolgevano per il rilascio dei visti, è diventato membro Ue. L'accordo di facilitazione del visto non elimina l'obbligo del visto per i cittadini moldavi (tranne per i titolari di passaporto diplomatico) ma rende più semplice, soprattutto per coloro che viaggiano molto, l'acquisizione di un visto di breve periodo per la Ue. L'accordo inoltre permette di mantenere i diritti amministrativi al livello attuale (35 euro invece di 60 euro) e la totale esenzione dal pagamento di questa somma per certe categorie di persone. Inoltre, per taluni, come uomini di affari, studenti e giornalisti, si prevede la semplificazione dei documenti da presentare per ottenere il visto, mentre per gli assidui viaggiatori la possibilità di ottenere visti multipli di lunga durata. L'accordo di riammissione, invece, definisce chiaramente gli obblighi e le procedure a carico sia delle autorità moldave che delle autorità competenti degli Stati membri della Ue per quanto riguarda le modalità e i tempi di rimpatrio di persone che risiedono illegalmente nei loro territori. La riammissione in Moldavia o in uno Stato Ue viene esercitata non solo nei confronti dei cittadini moldovi o europei, ma si estende anche ai cittadini di Paesi terzi o apolidi presenti illegalmente nel territorio laddove si dimostra che questi abbiano un legame con le parti interessate dall'accordo (ad es. abbiano un permesso di soggiorno moldovo e siano presenti illegalmente in uno Stato della Ue). “La firma degli accordi dimostra l'impegno della Ue nel facilitare la mobilità di persone tra la Moldova e la Unione europea battendosi allo stesso tempo per una migliore gestione dei flussi migratori clandestini” ha affermato il vicepresidente Frattini. In attesa dell'opinione del Parlamento europeo, la conclusione degli accordi di riammissione e di facilitazione del rilascio dei visti potrebbe essere raggiunta a novembre 2007.