Nel 2006 il 13% dei nuovi nati è figlio di stranieri o di coppie miste
(ANSA) Roma, 23 maggio 2007 - L'Italia e' il paese piu' vecchio d'Europa. Nella classifica mondiale gli italiani sono superati solo dai giapponesi. Lo conferma l'Istat. Nel nostro paese (dati a gennaio 2006) si contano 141 persone di 65 anni ed oltre per ogni 100 giovani con meno di 15 anni. In Giappone questo rapporto e' di 154 anziani ogni 100 giovani. La speranza di vita in Italia e' di 78,3 anni per gli uomini e 84 per le donne. L'andamento demografico italiano continua a registrare una fecondita' a livelli molto bassi (1,35 figli per donna nel 2006) mitigato tuttavia dall'apporto delle donne immigrate che hanno un numero di figli quasi doppio delle italiane (2,45 nel 2005). Le straniere tendono anche ad avere figli in eta' piu' giovane, 27,5 anni contro i 31,3 delle italiane. Alle straniere si attribuisce la meta' dell'incremento della fecondita' osservato per il complesso della popolazione residente tra il 1995 e il 2005. Quasi il 10% dei nuovi iscritti all'anagrafe (52 mila nati) e' di cittadinanza straniera; la percentuale sale al 13% sommando i bambini nati da coppie miste (circa 20 mila). Il numero dei nati stranieri e' aumentato di sette volte in 10 anni. Le immigrate pero' hanno un tasso di interruzioni volontarie di gravidanza di 4 volte superiore alle italiane (29,4 per mille donne contro il 7,7). Agli immigrati e' destinato il 2,4% della spesa dei Comuni per interventi e servizi sociali, circa 127 milioni di euro su un totale di 5,4 miliardi. Le attivita' per l'integrazione sociale hanno coinvolto nel 2004 oltre 240 mila utenti. Le strutture residenziali hanno accolto 9.400 persone; la maggior parte dell|offerta residenziale si concentra in Emilia-Romagna, segue la Lombardia.