Tavolo parti sociali su competitività
In parallelo con il confronto tra parti sociali sull’immigrazione, il Tavolo generale su competitività, sviluppo ed occupazione ha incluso la richiesta di estensione della regolarizzazione di lavoratori stranieri in tutti i settori produttivi (Gruppo 2. Mezzogiorno) e la richiesta di allungamento del permesso di soggiorno per ricerca di occupazione in coerenza con la durata degli ammortizzatori sociali (Gruppo 4. Emergenze Sociali)
Roma, 3 novembre 2010 - Da alcuni mesi Cgil, Cisl e UIL hanno elaborato una piattaforma unitaria sui temi di immigrazione e lavoro ed hanno aperto un confronto con le parti datoriali, incontrando la CNA, la Confesercenti, la Confindustria, la Confcommercio, la CIA, la Confartigianato, la Lega Coop, La Confcooperative, l’AGCI ed infine la Confagricoltura. Per parte UIL gli incontri sono stati guidati dal Segretario Confederale Guglielmo Loy, accompagnato dal Coord.re Dipartimento Politiche Migratorie, Giuseppe Casucci. Obbiettivo del confronto è quello di arrivare ad un avviso comune su tre punti:
a) estensione dell’art. 18 del Testo Unico sull’immigrazione, come strumento efficace di lotta al lavoro nero, al caporalato ed allo sfruttamento, prevedendo la possibilità che la vittima possa denunciare i propri sfruttatori, senza il rischio di essere espulso. E’ stato ricordato che il tema riguarda anche una direttiva UE (la n. 52 del 2009) che dovrà essere presto ratificata dall’Italia;
b) Necessità di un procedimento di emersione in tutti i settori produttivi, anche attraverso regolarizzazioni selettive o ad personam, sulla scorta di quanto fatto nel 2009 per colf e badanti;
c) estensione – in caso di licenziamento di un lavoratore extra comunitario - della durata del permesso per ricerca di occupazione, sulla base del principio di uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità, in modo coerente con la durata del periodo di accesso agli ammortizzatori sociali.
Parallelamente, a livello di Tavolo delle parti sociali sui temi della competitività, sviluppo ed occupazione, due gruppi di lavoro hanno fatto proprie le proposte sindacali in materia di lavoro etnico. Il Gruppo di lavoro 2. Mezzogiorno ha inserito nel testo della propria deliberazione questo paragrafo:
"…le parti propongono di sottoscrivere un Piano straordinario di lotta al lavoro sommerso, a partire dai settori a maggiore incidenza, con il coinvolgimento delle Parti sociali e degli enti locali, finalizzato all’incremento delle attività ispettive, all’utilizzo delle forme contrattuali più adeguate, all’individuazione di forme di premialità per le imprese che mostrano di operare nella legalità, al contrasto di ogni forma di sfruttamento dei lavoratori stranieri, prevedendo la regolarizzazione dei lavoratori anche per i settori esclusi dalla “Dichiarazione di emersione del 2009". (*)
Il Gruppo 4. Emergenze sociali, nel testo della sua deliberazione, propone: " L’allungamento, in caso di licenziamento di un lavoratore extra UE, della durata del permesso di soggiorno per ricerca di una nuova occupazione, sulla base del principio di
uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità, in misura coerente con il periodo di fruizione degli ammortizzatori sociali".
Il dibattito prosegue parallelamente, sia a livello di Tavolo generale con la produzione di documenti condivisi, con cui aprire un confronto con il governo, sia a livello di approfondimento del tema immigrazione e lavoro, con l’obiettivo di un avviso comune condiviso da presentare a Parlamento e Governo.
A cura Del Dipartimento Politiche Migratorie della UIL
_______________(*) I testi delle deliberazioni dei gruppi di lavoro sono reperibili su www.uil.it