Secondo gli indicatori demografici dell'Istituto di statistica i cittadini italiani scendono sotto i 56 milioni mentre cala il flusso migratorio e si alza l'età media
I cittadini italiani scendono sotto i 56 milioni, con una perdita netta di 65mila unità rispetto al primo gennaio dell'anno scorso. Secondo gli indicatori demografici dell'Istat, invece, gli stranieri residenti nel nostro Paese salgono a 4 milioni e 859mila (289mila in più), e rappresentano l'8% della popolazione complessiva.
Nel 2011 sono nati 6mila bimbi in meno rispetto al 2010
Sono 556mila i bambini nati nel 2011, seimila in meno rispetto al 2010. E'
quanto rileva l'Istat. Il numero di persone morte nell'anno è pari a 592 mila,
quattromila unità in più dell'anno precedente. Ne deriva, per il quinto anno
consecutivo, una dinamica naturale della popolazione di segno negativo per oltre
36mila unità. Il tasso di natalità scende dal 9,3 per mille nel 2010 al 9,1 per
mille nel 2011, mentre il tasso di mortalità rimane stabile al 9,7 per mille.
Un bimbo su cinque nasce da una donna straniera
Un bebè su cinque nato in Italia ha una mamma straniera. E' quanto emerge
dai dati diffusi stamane dall'Istat sulla popolazione. L'82% delle nascite,
spiega l'Istituto, proviene da donne italiane, il restante 18% da donne
straniere.
Aumenta l'età media nel nostro Paese
Aumenta l'età media in Italia. Secondo i dati Istat sul 2011 gli uomini
raggiungono i 79,4 anni (+0,3 rispetto al 2010), le donne quello di 84,5 anni
(+0,2). La differenza di genere scende a 5,1 anni. L'età media dei residenti in
Italia è quindi di 43,7 anni. Il 14% della popolazione ha 0-14 anni di età, il
65,3% ha 15-64 anni, il 20,6% ha 65 anni e più. I cittadini italiani hanno
un'età media di 44,7 anni; gli stranieri di 32,2 anni. Di questi ultimi, 4
milioni 124 mila sono nati all'estero (il 6,8% della popolazione totale), 736
mila sono nati in Italia da cittadini stranieri.
Cala il tasso migratorio
Cala il tasso migratorio in Italia. E' quanto emerge dai dati Istat, secondo
i quali il saldo migratorio (che tiene conto dei trasferimenti di residenza
interni, con l'estero e per altri motivi) è pari a più 261mila unità, per un
tasso migratorio pari al 4,3 per mille, in calo rispetto al 2010 (5,2 per
mille). Al netto delle componenti relative al saldo migratorio interno e per
altri motivi (-1 per mille), il saldo migratorio netto con l'estero è pari a
323mila nuovi soggetti, corrispondente a un tasso del 5,3 per mille (contro il
6,3 del 2010), risultato di 83mila cancellazioni per l'estero e 406mila
iscrizioni.