(AGI) - Roma, 26 set. - Oltre 1 milione e 25mila domande ricevute fino ad oggi da Poste Italiane, con una media di circa 5mila al giorno, di cui circa 1milione 18mila pervenute nei Centri Servizi Amministrativi per la lavorazione. Di queste oltre 1milione hanno completato il processo di lavorazione presso Poste Italiane e sono state trasmesse alle Questure.
Circa 122mila, pero', presentano delle anomalie. Sono questi i numeri forniti da Poste Italiane in merito alle pratiche per i permessi di soggiorno. Una risposta indiretta all'occupazione, avvenuta in mattinata, degli uffici di piazza San Silvestro da parte di "Action-Diritti in movimento" e "Rete per Roma solidale".
"I tempi di trasmissione delle domande - spiegano le Poste in una nota - rispettano le condizioni stabilite con il ministero dell'Interno: sei giorni dalla presentazione all'ufficio postale. Sono 5.740 gli uffici postali 'Sportello Amico' abilitati all'accettazione delle domande di rilascio o rinnovo dei permessi di soggiorno e circa 500 i dipendenti adibiti esclusivamente alla lavorazione delle pratiche presso 5 Centri Servizi adibiti alle lavorazioni di back-office". - Lavorazione delle pratiche. I centri nei quali si svolgono le attivita' di lavorazione delle domande sono cinque: Roma e Milano per la lavorazione delle istanze cartacee; Palermo, Cosenza e Messina che eseguono le attivita' di data entry da remoto. L'organico e' determinato in base alle previsioni del ministero dell'Interno ed e' in grado di svolgere tutte le attivita' nel rispetto dei livelli di servizio concordati. Gli operatori di Poste Italiane selezionano che le domande che presentano anomalie di compilazione.
La convocazione.
Il recapito delle raccomandate di convocazione avviene al massimo in cinque giorni lavorativi.
Dal 30 aprile scorso, la prima convocazione presso la Questura viene comunicata anche attraverso l'invio di un sms sul telefonino dell'interessato. Queste stesse informazioni sono pubblicazione nell'area riservata del portale immigrazione e sono fornite anche dal call center chiamando l'848.855.888.
La "cabina di regia" del progetto.
Come sempre accade nelle fasi di start up, in prima battuta e' stato necessario intervenire per arrivare a una completa messa a punto del sistema di rilascio o rinnovo dei permessi di soggiorno. Per effettuare un costante monitoraggio e intervenire laddove ci fosse l'esigenza di apportare modifiche, e' stata istituita presso il ministero dell'Interno una "cabina di regia del progetto" di cui fanno parte, oltre a Poste italiane e al dicastero, Anci, patronati e organizzazioni sindacali.
Finora sono state recepite tutte le proposte di intervento dei patronati, dei sindacati e delle questure, in base alle priorita' fissate dal ministero dell'Interno. Il costo per il rinnovo del permesso di soggiorno (72,12 euro) e' fissato da un decreto del ministero dell'Interno: 27,5 euro per la stampa del permesso di soggiorno elettronico, 14,62 euro per marche da bollo e 30 euro a Poste Italiane per rimborso delle spese di spedizione di due assicurate e di una raccomandata, delle strutture e delle risorse dedicate.
In collaborazione con ministero dell'Interno, Anci e Patronati, poi, le Poste hanno realizzato un portale, www.portaleimmigrazione.it, interamente dedicato a questa nuova procedura all'interno del quale e' possibile visualizzare e consultare i moduli tradotti in 10 lingue. (AGI)