Migranti: Indagine Doxa-Ong
(AGI) Roma, 17 ottobre 2007 - La stragrande maggioranza degli italiani (l’81 per cento) ritiene che gli immigrati siano troppi a fronte delle capacità di assorbimento economiche e sociali dell’Italia. È quanto emerge da un sondaggio Doxa commissionato da ‘Volontari nel mondo-Focsiv’, che dedica un capitolo ai legami tra immigrazione e cooperazione. Un orientamento rafforzato dall’idea che “solo” aiutando economicamente i Paesi da cui provengono i migranti, si potranno ridurre i flussi d’immigrazione (lo pensa l’80 per cento del campione di 3.060 intervistati). Un “giudizio severo”, ha speigato il curatore della ricerca, Valerio Belotti, dell’Università di Padova, “che sembra però lasciare spazio, in una sensibile quota di intervistati (47 per cento), al riconoscimento che i lavoratori immigrati rappresentano una risorsa indispensabile e una ricchezza in senso lato per la scoietà italiana”. E un’altra componente (36 per cento) reputa che l’accoglienza dei lavoratori migranti sia un modo per sostenere e aiutare i Paesi poveri. Non a caso, il titolo di questa terza edizione del ‘Barometro della solidarieta’ internazionale degli italianì (le precedenti risalgono al 1999 e al 2001) è “Solidali in tempi difficili”. A dimostrazione del fatto, ha commentato Sergio Marelli, presidente dell’Associazione Ong italiane e direttore generale di Focsiv, “che la politica oggi non aiuta il cittadino a percepire l’immigrato come una risorsa, ma lo presenta come una minaccia alla sicurezza e lo inserisce in un contesto di scontro di civilità”. Un “grave errore”, ha concluso, “perché la società di oggi deve puntare sull’apertura, e non la chiusura nei confronti dell’altro. Il futuro è quello della multiculturalità, è una faccia della globalizzazione con cui si deve per forza di cose fare i conti”.