La UIL esprime grande soddisfazione per la decisione di Famiglia Cristiana di scegliere il portavoce in Italia dell’UNHCR, Laura Boldrini, come personaggio dell'anno.
E' un atto che condividiamo ed apprezziamo, a maggior ragione, in quanto le coraggiose posizioni del rappresentante delle Nazioni Unite, prese in merito ai respingimenti di migranti in acque internazionali, hanno permesso di tener vive nella coscienza di ognuno di noi quelle immagini di poveri essere umani alla ricerca di speranza, arbitrariamente rifiutate, in spregio alle convenzioni internazionali sui diritti umani, e messe nelle mani delle autorità libiche, senza alcuna garanzia sulla loro sorte e senza alcun tentativo di verificare le condizioni individuali di potenziale richiesta di asilo politico o protezione umanitaria.
Una scelta, quella di Laura Boldrini, che ha prodotto attacchi pesanti e intimidazioni alla sua persona, anche da parte di esponenti del Governo, ma che rimane una importante testimonianza della difesa dei diritti fondamentali della persona, garantiti in teoria dalle normative internazionali, ma troppo spesso calpestati.
La UIL, che è contro l'immigrazione clandestina ed a favore di una immigrazione governata e programmata, non accetterà mai comunque che una malintesa politica della sicurezza si riduca a punire le vittime di questo esodo biblico, senza mai intervenire sulle vere cause che lo producono: i dislivelli di sviluppo, i danni causati al clima, la pressione demografica e, last but not least, l'enorme forza di attrazione dell’immigrazione irregolare, costituita dalla nostra economia sommersa.
In questo senso salutiamo con soddisfazione la scelta di Famiglia Cristiana, e ci auguriamo che essa possa servire a noi tutti per riflettere maggiormente sulle cause della grande pressione migratoria, in modo da elaborare le risposte giuste da dare ad un fenomeno tanto complesso.
Il Dipartimento Politiche Migratorie della UIL