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Isae/Istat, bene l’occupazione, grazie ai lavoratori stranieri, ed ai servizi

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 21 dicembre - L'occupazione, nel terzo trimestre, ha continuato a crescere trainata soprattutto dai servizi e dalla buona dinamica del Nord . L'aumento e' stato spinto dagli occupati stranieri e dagli anziani e particolarmente rilevante e' risultata l'espansione del part-time. Sono le considerazioni dell'Isae sul dato diffuso dall'Istat.

Il tasso di disoccupazione e' sceso al 5,6% nel terzo trimestre dell'anno. Si tratta del miglior risultato dal 1992. Nel terzo trimestre del 2006 il dato era attestato al 6,1%. Rispetto al secondo trimestre dell'anno in corso, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione si e' ridotto di un decimo di punto. In particolare, segnala l'Istat , nel terzo trimestre il numero di occupati e' risultato pari a 23.417.000 unità, l'1,8% in più (+416.000 unità) rispetto a un anno prima.

Un significativo contributo all'aumento del numero di occupati e' stato nuovamente fornito dalla componente straniera (+201.000 unità), anche a seguito della perdurante crescita della popolazione immigrata iscritta in anagrafe. Si e' inoltre confermata, nella popolazione italiana, la tendenza alla permanenza al lavoro degli occupati con almeno 50 anni di età e con contratto a tempo indeterminato (+118.000 unità). In termini destagionalizzati e in confronto al secondo trimestre 2007, l'occupazione nell'insieme del territorio nazionale ha registrato un incremento dello 0,6%. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni si e' portato dal 58,4% del terzo trimestre 2006 all'attuale 59,1%. Il numero delle persone in cerca di occupazione e' risultato pari a 1.401.000 unità, in calo rispetto allo stesso periodo del 2006 (-5,9%, pari a -88.000 unità).

L'Isae nota un rallentamento delle uscite da parte dei lavoratori anziani e una contrazione dell'occupazione per i giovani dai 15 ai 24 anni. Nell'industria le costruzioni hanno registrato un rallentamento e il settore agricolo e' ancora in contrazione. Anche nel Mezzogiorno il trend e' positivo, mentre il Centro mostra ritmi di crescita inferiori. Le variazioni sono state positive sia per gli uomini che per le donne. L'aumento degli occupati ha più che controbilanciato la diminuzione delle persone in cerca di occupazione, contestuale alla diminuzione della fascia degli inattivi. Il tasso di disoccupazione resta sensibilmente inferiore a quello dell'Area Euro.

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