(ASCA) - Roma, 22 ott - Tre giorni di confronto sui 'Percorsi di vita collettiva', per l'aggiornamento degli operatori del mondo cattolico, sociale e no profit, e degli enti e istituzioni, delle imprese coinvolte nei processi produttivi economici e organizzativi della vita sociale.
Si tengono infatti dal 28 al 30 ottobre a Roma, nel Complesso monumentale Santo Spirito in Sassia, una serie di incontri, seminari, dibattiti, alla presenza del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, del presidente della provincia Nicola Zingaretti e della presidente della regione Lazio, Renata Polverini. Tra i temi all'ordine del giorno, la convivenza e l'imprenditorialita', che da' anche il nome al convegno nel quale verranno presentati e commentati da Caritas/Migrantes gli ultimi dati del ''Dossier statistico immigrazione'' sulla presenza degli imprenditori immigrati oggi in Italia. Saranno presenti tra gli altri il Mons. Benedetto Tuzia, Vescovo Ausiliare di Roma; Claudio Cecchini, e l'assessore alle politiche sociali e per la famiglia della Provincia di Roma.
A seguire testimonianze di immigrati imprenditori e operatori di societa' di servizi per lavoratori immigrati.
I cittadini stranieri in Italia - si legge in un comunicato - sono arrivati a sfiorare la soglia dei 5 milioni, anche in questi anni di crisi il ritmo di crescita ha superato le 350 mila unita': sono immigrati arrivati da noi per ricongiungersi ai familiari, per cercare un lavoro o una possibilita' di studio, ma sono anche i figli degli stranieri che vivono in Italia (il 13% di tutte le nascite, quasi 80 mila l'anno) e che chiedono di essere considerati cittadini italiani a tutti gli effetti.
Un decimo della forza lavoro (e del nostro pil) oggi e' rappresentata dagli immigrati; secondo i dati 2009 riportati nel rapporto ''Immigrati imprenditori in Italia'', sono 156 mila le aziende costituite da immigrati che lavorano in agricoltura, nel commercio, nell'edilizia e nei servizi.
Lontano dallo stereotipo del ''vu cumpra''', si tratta di aziende condotte da immigrati imprenditori saldamente radicati nel territorio e che offrono servizi spesso competitivi in qualita' e prezzi.
Per assicurare nei prossimi anni al nostro Paese un numero sufficiente di popolazione in attivita' ci sara' bisogno di nuovi flussi, certamente programmati e controllati, ma inevitabili.
''L'immigrazione - dicono i curatori del Dossier statistico immigrazione - e' una opportunita' che ci viene offerta dalla storia per il nostro benessere economico, la nostra crescita culturale e la nostra sensibilita' religiosa''.