Cgil,Cisl,Uil a Governo e Parlamento
In una lettera a Prodi, Bertinoti e Marini, i segretari generali delle tre confederazioni, sollecitano interventi urgenti contro il blocco degli ingressi regolari e la piaga della burocrazia nei rinnovi dei permessi
Onorevoli, Presidenti,
l’immigrazione oggi in Italia attraversa una fase particolare che possiamo definire di incertezza: la legge Bossi-Fini è ancora in vigore, la volontà di cambiamento, che auspichiamo, (disegno di legge delega Amato-Ferrero ) sta iniziando il suo lungo percorso di concretizzazione; la ratifica di alcune direttive europee inizia a modificare alcune situazioni giuridiche. Questo quadro determina un contesto per certi versi confuso, che potrebbe produrre eventi pericolosi e al limite della civiltà: una vera e propria emergenza burocratica sia negli sportelli unici (in specie per il rilascio dei nulla osta relativi al decreto flussi 2006) che nelle reti consolari, provocano il blocco degli ingressi alimentando, indirettamente, il lavoro irregolare dell’immigrato. I dati diffusi di recente dal Ministero del Lavoro sull’efficacia dei provvedimenti contenuti nella finanziaria di quest’anno contro il lavoro sommerso evidenziano che, su circa 50.000 rapporti di lavoro irregolari riscontrati a seguito di controlli, 16.000 riguardano lavoratori immigrati, che diventano quindi vittime sia del lavoro nero che dell’espulsione dal territorio nazionale. Oggi, in assenza del decreto flussi per l’anno 2007 (eccettuato il recente decreto per il lavoro stagionale) assistiamo di fatto ad un sostanziale blocco d’ingresso regolare, che produce come conseguenza la presenza irregolare dei lavoratori immigrati sul territorio nazionale per soddisfare anche il fabbisogno del mercato del lavoro, in modo particolare nella stagione di raccolta di prodotti agricoli che inizierà il suo pieno ritmo a breve, con il rischio che vengano ripetute le condizioni di schiavitù che sono state oggetto di denuncia da parte di alcuni organi di stampa lo scorso anno. Siamo convinti che questa situazione del lavoro sommerso ed irregolare degli immigrati vada affrontata con decisione e con urgenza; una delle soluzioni di questo problema è stata affidata ad un DL (n. 1201) che consentirebbe, in determinati casi, l’estensione dell’art. 18 (Testo unico sull’Immigrazione) che è in discussione in Commissione Affari Costituzionali del Senato e che recepisce le richieste che il sindacato ha più volte sollecitato a partire dalla grande manifestazione di Foggia. Siamo però preoccupati circa i tempi dell’approvazione di un così importante disegno di Legge. Sentiamo la responsabilità di segnalare al Parlamento, attraverso voi, una vera e propria emergenza sociale, un disagio diffuso e crescente che, in assenza di atti e soluzioni concreti e tempestivi, potrebbe sfociare in reazioni esasperate. Certi della vostra sensibilità e che comprenderete lo spirito di questa nostra, porgiamo distinti saluti.
Roma, 11 maggio 2007
CGIL, G. Epifani
CISL, R. Bonanni
UIL, L. Angeletti