Dalle ore 8.00 di questa mattina è stato dato il via all’ultimo click day, riservato questa volta alle restanti tipologie di lavori e nazionalità e alla conversione dei permessi di soggiorno. Dati del Viminale: la prima domanda è stata accettata alle 8 e 051 millesimi, dopo 30 minuti erano già 46.185. Dalle ore 7.00 alle ore 12.00 di oggi 21 dicembre non sarà possibile registrarsi e scaricare il software
Roma, 21 dicembre 2007 – Con la giornata di oggi cala la tela sui decreti flussi 2007. Dopo le scadenze del 15 e 18 dicembre, l’appuntamento di oggi è riservato alle nazionalità non comprese nel primo giorno, non comprese nei servizi alla persona e dedicate alle seguenti tipologie di lavori: edilizia (14.200); dirigenti (1000); conducenti con patente europea (500); pesca marittima (200); altri settori produttivi (30.000).
Totale disponibile: 57.900 quote d’ingresso. Secondo dati del Viminale, alle 8.30 erano state spedite 46.185 domande. Non c’è dubbio che anche oggi tutte le disponibilità verranno utilizzate e, probabilmente, si andrà oltre, anche se appare evidente che ormai la pressione online si è allentata e non si verificherà il bombardamento del primo e (meno) secondo giorno. Dai dati forniti da funzionari dell’Interno, alle 8.30 di questa mattina eravamo a quota 590 mila domande inviate con successo, un volume oltre tre volte superiore alla disponibilità di 170.000 quote d’ingresso. Il sistema informatico del ministero dell’Interno alle ore 11 di ieri aveva ricevuto complessivamente 543.848 domande di assunzione di lavoratori extracomunitari pervenute con successo: 255.002 sono state quelle inviate da singoli cittadini, 288.846 quelle inviate da patronati e associazioni. Inoltre, sul totale delle domande finora pervenute: 403.223 sono le domande di assunzione inviate per un lavoratore extracomunitario di uno dei 14 Paesi con cui l’Italia ha sottoscritto accordi bilaterali in materia d’immigrazione; 140.625 quelle, invece, relative al secondo click day - e cioè riservato alle colf e alle badanti. Circa 220.000 domande sarebbero già state trasmesse agli Sportelli unici per l’immigrazione (presso ogni Prefettura).
Sul sito è possibile consultare le tabelle relative alla ripartizione regionale e provinciale delle domande pervenute con successo, più tutto il materiale esplicativo sulla procedura.
Si tratterà comunque anche di sfrondare le domande inviate per vedere quali possono essere considerate valide. Intanto va detto che un operatore privato non poteva mandare un numero superiore a cinque richieste di assunzione; poi c’è il problema che nella prima giornata il vincolo delle domande scontava due fattori di restrizione: la quota riservata al Paese di provenienza, e la sua distribuzione territoriale. Un esempio: al Marocco sono state riservate 4.300 quote, suddivise tra le varie regioni d’Italia. Nel primo click day ne sono arrivate 104.500. 100 mila marocchini dunque verranno esclusi dalla corsa. Chi ha fatto richiesta di assunzione per un lavoratore marocchino il giorno 15, rimane poi escluso dalle date successive: il 18 e 21.
E’ possibile comunque che molta gente non abbia tenuto conto di questi vincoli, ripetendo la richiesta in più di una scadenza: in questo caso molte delle domande saranno considerate doppie o non accettabili e quindi rifiutate.
Secondo una valutazione informale di alcuni esperti si dovrebbe arrivare ad un volume d’invio vicino alle 650 mila richieste di assunzione di lavoratori non europei: di queste probabilmente verranno considerate accettabili non più di 400- 450 mila. Siamo comunque ancora molto distanti dalle 170.000 quote ammesse ed il problema di che fare di tutti gli altri resta cogente ed urgente.
Per quanto riguarda la UIL ripetiamo la richiesta già fatta nei giorni scorsi da Cgil,Cisl,Uil e patronati al Governo di un incontro urgente per riflettere sulla situazione di larga presenza del lavoro straniero irregolare in Italia e sulla necessità dare una risposta sociale adeguata emanando – entro il prossimo 31 dicembre - un secondo decreto flussi, ad assorbimento di tutte le domande presentate che risultino regolari. In alternativa bisognerà pensare ad un decreto flussi 2008, da emanarsi già nei primissimi mesi, valutando la possibilità che esso possa assorbire le domande regolari residue dell’attuale decreto flussi 2007”.
(redazionale a cura di g.c.)