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APPROFONDIMENTI
Roma 19 gennaio 2010 - Sfruttati, vessati, discriminati e spesso oggetto di razzismo. Nel nostro Paese non ci si comporta bene con gli immigrati: non lo fa la politica di chi governa che ha scelto misure draconiane per rimediare alla propria difficoltà nel governare il fenomeno; non lo fanno molti esponenti politici dediti al “cattivismo” per meschine ragioni elettorali, incuranti dei danni alla convivenza civile che possono provocare alcune loro dichiarazioni.
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NOTIZIA DEL GIORNO
Roma, 5 febbraio 2010 - Il complesso fenomeno dell’immigrazione non può essere gestito con il meccanismo del cosiddetto “permesso a punti”: non può funzionare. L’idea che un manipolo di funzionari statali possa esaminare oltre due milioni di immigrati è praticamente irrealizzabile oltre che concettualmente poco convincente. Altro discorso sarebbe ragionare su un meccanismo sanzionatorio a fronte di una ripetuta violazione delle leggi.
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NOTIZIA DEL GIORNO
di Elvio Pasca, Stranieriinitalia.it - Roma, 5 febbraio 2010. Trenta punti da accumulare entro la scadenza del permesso. Premiato chi fa passi avanti nell'integrazione, ad esempio imparando l'italiano o facendo studiare i figli nelle nostre scuole, punito chi invece si allontana dalla “retta via” commettendo reati. E se i punti finiscono, scatta l'espuslione. È il nuovo sistema di permesso a punti basato sull''accordo di integrazione”. La legge sulla sicurezza prevede infatti che ogni immigrato, quando chiede il permesso di soggiorno, firmi un “accordo, articolato per crediti, con l’impegno a sottoscrivere specifici obiettivi di integrazione, da conseguire nel periodo di validità del permesso di soggiorno”.
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di Elvio Pasca, Stranieriinitalia.it - Roma, 3 febbraio 2010. Dal primo gennaio scorso è leggermente salito l’importo dell’assegno sociale: 411,53 al mese o, considerando tredici mensilità, 5.349,89 all’anno. Cambia di conseguenza anche un riferimento fondamentale per tutti gli stranieri in Italia. L’assegno sociale è versato dall’inps agli anziani meno abbienti. Spetta ai cittadini italiani e comunitari che hanno raggiunto i 65 anni, vivono in Italia, sono qui regolarmente da almeno dieci anni e hanno un reddito inferiore all’importo annuo dell’assegno stesso. I cittadini extracomunitari sono ammessi solo se hanno in tasca la carta di soggiorno o il permesso per “soggiornanti
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(redattoresociale.it) - Roma, 3 febbraio 2010. Sempre meno donne, sempre più giovani. Ma anche in una condizione di vita tutt’altro che precaria e marginale. Sono le vittime di discriminazioni razziali secondo le denunce e le segnalazioni raccolte dall’Unar nel corso del 2009 (nel 2008 furono 339 quelle ritenute pertinenti). Il rapporto sarà presentato in occasione della prossima giornata mondiale contro il razzismo del 21 marzo, ma siamo in grado di dare delle anticipazioni sulle composizione demografica di coloro che ne sono protagonisti.
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di Anna Laura Casano, www.medeu.it - 2 febbraio 2010. Secondo uno Studio del parlamento europeo sui costi economici e sociali l’Europa accoglie solo il 14% dei richiedenti asilo politico. Nel 2007 le richieste accolte sono state 220 mila, in drastico calo rispetto alle 420 mila del 2002. Dallo studio si ricava che il costo sostenuto dall’Europa per l’accoglienza dei rifugiati nel 2007 ha superato di poco i 4 miliardi di euro, una cifra pari allo 0,05% del Pil degli stati e complessivamente, meno di quanto nello stesso anno il Regno Unito ha destinato agli animali domestici.
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di di Vladimiro Polchi, LaRepubblica.it
Roma, 2 febbraio 2010. Scarsa tutela dei diritti fondamentali. Mancanza di protocolli d'intesa col Sistema Sanitario Nazionale. Insufficiente assistenza legale, sociale, sanitaria e psicologica. Episodi di autolesionismo, risse, rivolte. Assenza di beni di prima necessità. A distanza di cinque anni, Medici Senza Frontiere (MSF) torna nei luoghi di trattenimento degli immigrati privi di permesso di soggiorno. Cosa è cambiato? Poco: "La gestione dei centri per migranti, nonostante siano stati istituti ormai da più di un decennio, sembra ancora ispirata da un approccio emergenziale e in larga parte lasciata alla discrezionalità dei singoli enti gestori".
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(AGI) - Roma, 31 gennaio 2010. Il lavoro sommerso e' una piaga che dilania, da sempre, il nostro Paese. Pur essendo un fenomeno "invisibile" i suoi effetti sono "reali" e devastanti. E' causa di assenza di tutele per i lavoratori, di concorrenza sleale tra le imprese e di minori entrate per l'erario. Nel 2009, si legge in un rapporto della Uil, il tasso di irregolarità lavorativa nazionale si e' attestato al 15,6% sul totale degli occupati (16 lavoratori su 100) e, con una lieve diminuzione rispetto all'anno precedente dello 0,4%, il fenomeno ha coinvolto complessivamente oltre 3,7 milioni di lavoratori.
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LaStampa.it - Torino. Sei miliardi 381 mila 324 euro. È il valore delle rimesse uscite attraverso i canali formali - banche, poste, agenzie di money transfer - dall’Italia nel 2008 (dati Bankitalia e Istat, elaborati dalla Fondazione Leone Moressa), pari allo 0,41% del pil. L’andamento del valore complessivo delle rimesse stesse, pur aumentato rispetto al 2007 del 5,58%, è però in frenata. Causa crisi economica, che si riflette anche sulla produttività, e dunque ricchezza, degli immigrati.
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Roma, 1 febbraio 2010 - Crescono le imprese guidate da immigrati in Italia. Nei primi 9 mesi del 2009 sono stati poco meno di 29.000 (per l'esattezza 28.622) gli stranieri che hanno aperto un'impresa individuale iscrivendo i loro nomi nei registri delle Camere di commercio (71 in piu' rispetto ai primi 9 mesi del 2008), mentre 19.485 sono stati quelli che hanno chiesto di cancellarlo (3.238 in piu' dello dell'anno scorso).
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Roma - Sono i numeri a dire che gli immigrati non delinquono più degli italiani. Secondo i dati dell'Istat, il tasso di criminalità degli immigrati regolari, in Italia, è "solo leggermente più alto" di quello degli italiani (tra l'1,23% e l'1,4%, contro lo 0,75%) ed è addirittura inferiore tra le persone oltre i 40 anni. Di fatto, i dati sono "equiparabili". E' vero invece la stragrande maggioranza dei reati commessi da stranieri in Italia è opera di immigrati irregolari.