NOTIZIA DEL GIORNO
Roma, 27 gennaio 2012 - Gli stranieri regolari sfiorano ormai 5 milioni in Italia, senza i quali la popolazione italiana non raggiungerebbe i 56 milioni. Ce lo ricorda l’Istat precisando, che su 556 mila nuovi nati nel 2011, uno su cinque ha una madre straniera. In una società che cambia così radicalmente, il concetto di cittadinanza non può rimanere quello del 1992 - data della ultima legge in materia – quando gli immigrati erano 500 mila.
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NOTIZIA DEL GIORNO
I cittadini italiani scendono sotto i 56 milioni, con una perdita netta di 65mila unità rispetto al primo gennaio dell'anno scorso. Secondo gli indicatori demografici dell'Istat, invece, gli stranieri residenti nel nostro Paese salgono a 4 milioni e 859mila (289mila in più), e rappresentano l'8% della popolazione complessiva. Nel 2011 sono nati 6mila bimbi in meno rispetto al 2010. Sono 556mila i bambini nati nel 2011, seimila in meno rispetto al 2010. E' quanto rileva l'Istat. Il numero di persone morte nell'anno è pari a 592 mila, quattromila unità in più dell'anno precedente.
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NOTIZIA DEL GIORNO
Fondazione Leone Moressa - La richiesta di badanti non si ferma neppure di fronte alla crisi: dal 2001 il numero di lavoratori domestici stranieri è quintuplicato raggiungendo quota 711mila. Nelle casse dell’Inps sono stati versati nel 2010 700milioni di €, pari a 985 €, a persona a fronte di un guadagno medio annuo di 5.828 €. Identikit della badante? Donna, straniera, di 41 anni, proveniente dall’Est Europa, che lavora per 28 ore la settimana dichiarandone 33. Questi alcuni risultati di una ricerca realizzata dalla Fondazione Leone Moressa che ha analizzato gli ultimi dati Inps sui lavoratori domestici iscritti all’istituto previdenziale.
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NOTIZIA DEL GIORNO
Giovanni Sartori, Corriere.it - 26 gennaio 2012. Non sappiamo se l'Europa verrà sottoposta nei prossimi anni a migrazioni bibliche a seguito della «primavera araba» che senza dubbio ha rotto le dighe che sinora la frenavano. Il fatto è che l'esplosione demografica dell'Africa è già avviata; e siccome gli affamati non cercano la salvezza tra altri affamati, è piuttosto ovvio che un numero sempre crescente di povera (poverissima) gente cercherà la salvezza in Europa. È un problema, questo, che sinora abbiamo affrontato in chiave ideologica (di razzismo o no), che è un modo di renderlo insolubile o comunque mal risolto. Ma due giorni fa Beppe Grillo lo ha inopinatamente risollevato.
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www.stranieriinitalia.it - Roma, 26 gennaio 2012. Un tricolore, una copia della Costituzione, una maglietta della nazionale. E, soprattutto, un attestato con scritto: "sei italiano". Se li porteranno a casa 4536 figli di immigrati nati negli ultimi dieci anni, ai quali la provincia di Pesaro ha deciso di conferire presto, durante una cerimonia ufficiale, la cittadinanza italiana onoraria. Quell’attestato non avrà certo valore legale, ma almeno secondo le intenzioni del presidente della provincia Matteo Ricci, sarà un segnale importante da parte delle istituzioni.
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(ASCA) - Roma, 24 gennaio 2012 - Un Tavolo interministeriale permanente su rom, sinti e caminanti e un Piano di integrazione da varare, anche dopo gli ultimi richiami giunti proprio oggi dall'Europa, entro febbraio. Questi i risultati di un incontro appena terminato e al quale hanno partecipato i ministri per la Cooperazione e l'Integrazione Andrea Riccardi, dell'Interno Anna Maria Cancellieri, del Welfare Elsa Fornero, i sottosegretari al Lavoro e alle Politiche Sociali Maria Cecilia Guerra e all'Istruzione Marco Rossi Doria
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Roma, 24 genaio 2012 - (Adnkronos) - E' stato presentato oggi, presso la Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Foggia, il progetto di informatizzazione per il completamento della procedura di riconoscimento della protezione internazionale, attraverso la compilazione del ''Modello C3 on-line''. Erano presenti il Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione, Angela Pria, il prefetto ed il questore di Foggia, Giovanni Francesco Monteleone e Maria Rosaria Maiorino, il Presidente della Commissione Nazionale per il diritto d'Asilo, prefetto Alfonso Pironti.
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(Redazionale UIL) - Roma, 24 gennaio 2012. Solo alcune settimane fa alcuni ministri avevano considerata necessaria una “approfondita riflessione” sulla tassa sui permessi di soggiorno, da non applicarsi a pioggia e sulla necessità di considerare una modulazione proporzionale della tassa sulla base del reddito famigliare dei richiedenti. Poi non se ne è saputo più nulla, ed ormai mancano solo sei giorni all’entrata in vigore di un balzello, introdotto nel 2009 con il “pacchetto scurezza” e che ha un carattere evidentemente punitivo nei confronti degli immigrati.
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Di Elvio Pasca, Stranieriinitalia.it - Roma, 24 gennaio 2012. Sono passati venti giorni da quando i ministri Cancellieri e Riccardi hanno annunciato “un’ approfondita riflessione” sulla tassa sui permessi di soggiorno per “verificare se la sua applicazione possa essere modulata rispetto al reddito del lavoratore straniero e alla composizione del suo nucleo familiare”. A quanto pare stanno ancora riflettendo. Si rischia così che il 30 gennaio, quando entrerà in vigore il decreto di Maroni e Tremonti, la batosta arrivi intera