UIL: Immigrazione
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IMMIGRAZIONE

Flussi 2006
Sabato 18 febbraio, alle poste moduli terminati alle 08.30
Quasi un milione di moduli distribuiti in mezzora

Dopo aver pubblicizzato nel proprio sito la distribuzione dei moduli a partire dalle 08.30 di sabato 18 febbraio, l’azienda postale è stata presa in contropiede da un vero e proprio assalto ai 14 mila uffici sparsi per l’Italia. In poco più di 30 minuti, gran parte degli uffici avevano esaurito la modulistica, anche se molti funzionari hanno rinunciato a concedere i 5 kit, numero massimo previsto per chi chiedeva la modulistica per più domande. Naturalmente non era facile per le Poste prevedere l’impatto che l’annuncio avrebbe prodotto, a riprova che il fenomeno della presenza irregolare e del lavoro nero è ancora sottovalutato nel nostro Paese. In effetti, anche se – come prevede la Legge e come le Poste hanno precisato nel comunicato stampa  - le richieste , “potranno essere inviate per i lavoratori stranieri non residenti in Italia relativamente al lavoro subordinato, domestico o stagionale”, è evidente che la domanda viene comunque fatta soprattutto per chi già è in Italia e magari lavora da anni in nero. Tra le “mancanze” delle Poste, quella di non aver fornito in anticipo una congrua quantità di modulistica a Patronati ed ANCI, che avrebbero potuto aiutare nella distribuzione dei kit. In questo modo l’accordo raggiunto recentemente tra questi Istituti Viminale e Poste non è potuto partire col piede giusto. Migliaia infatti sono state le telefonate fatte ai patronati per chiedere modulistica ed assistenza, quest’ultima fornita solo a chi aveva accaparrato per tempo il kit . Chi è arrivato tardi all’ufficio postale, sabato, si è sentito rispondere “torni lunedì, avremo altri moduli”. Ma non è stato così: anche oggi, martedì, molti uffici sono sprovvisti di kit, a quanto sembra in fase di ristampa. E’ pur vero che c’è ancora tempo, che il decreto verrà pubblicato probabilmente tra dieci giorni e diverrà operativo tra almeno 15.  Forse comunque questa prima data potrà servire di lezione per le prossime: se il buon giorno si vede dal mattino, ci si aspetta una corsa alle quote senza precedenti. Malgrado la dimensione cospicua dei due decreti flussi (170.000 per lavoratori extra UE ed altrettanti per i neocomunitari), le previsioni sono per un impatto di quasi mezzo milione di richieste solo per i lavoratori extra UE. A distanza di tre anni dall’ultima sanatoria, dunque, il numero degli irregolari è tornato ad essere quello di prima,  “a causa – come commenta Guglielmo Loy nel suo comunicato stampa “dell’estesa area di irregolarità che la stessa legge Bossi-Fini ha prodotto sui lavoratori immigrati già presenti in Italia”. (articolo redazionale).

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