In una circolare ai prefetti, il Viminale suggerisce di regalarla ai nuovi cittadini in occasione del giuramento
Roma, 22 ottobre 2007 - “Per gran parte degli stranieri che vivono nel nostro nel nostro Paese da tempo e con un elevato livello di integrazione, il conferimento dello “status civitatis” rappresenta il completamento di un percorso di vita in Italia”. Inizia così la circolaren. 21/07, a firma del Prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento per le Libertà Civili, la cittadinanza e le minoranze del Ministero dell’Interno, inviata lo scorso 15 ottobre a tutti i prefetti della penisola in materia di concessione della cittadinanza italiana. Questo percorso si conclude con il giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione e delle Leggi dello Stato, così come previstpo dall’art. 10 della legge 5/02/1992, n. 91.
Ma siamo sicuri che chi lo pronuncia conosca davvero i principi fondamentali affermati dalla Costituzione, così come i diritti e doveri dei cittadini o l'organizzazione dello Stato? La circolare non lo dice esplicitamente ma ritiene “importante promuovere la conoscenza degli elementi essenziali della storia e della cultura del nostro Paese e dei principi su cuii si fonda la società italiana”. Da qui la convinzione del Viminale che “la consegna di una copia della Costituzione al momento del giuramento”, possa contribuire a questa conocenza ed all’identità dei valori che stanno alla base della società italiana, nonché a garantire il rispetto dei diritti degli altri e dei doveri di solidarietà".
La circolare, dunque, chiede ai prefetti di adoperarsi con i sindaci dei relativi comuni per far recapitare una copia della costituzione a ciascun nuovo cittadino, "in modo da renderlo pienamente consapevole e partecipe di far ormai parte, a pieno titolo, del nostro Paese".
>> Il Testo della circolare