La possibilità, illustrata dal sottosegretario Mantica, di dare la Cittadinanza ai ragazzi, figli di immigrati, nati in Italia è una proposta saggia ed equilibrata.
Risponde, soprattutto, ad una domanda di integrazione che rimane la vera strada maestra per governare il complesso fenomeno migratorio. Se quasi 2.000.000 di cittadini non italiani lavorano, regolarmente, nel nostro Paese non è per una fatalità ma perché si incontrano più bisogni e necessità.
A questi cittadini non si può rispondere, semplicemente, che i loro figli andranno via quando compiranno 18 anni. Coniugare diritti , tutele, certezza del diritto e sicurezza si può ed è una strada che non ha alternative.
Roma, 19 Giugno 2008