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Immigrazione

COMUNICATI STAMPA

Disoccupazione in Italia e in Europa. Si può e si deve fare di più. Comunicato di Guglielmo Loy, Segretario Confederale UIL

Se i dati ufficiali sulla occupazione nei Paesi della Unione Europea collocano l’Italia tra i primi posti confermano una tendenza alla stabilità che non può che fare piacere.

Ma dietro a questi numeri ci sono almeno quattro aspetti che preoccupano:

- aumentano i cittadini che non ricercano attivamente un lavoro e che non appaiono, dunque, nelle fredde statistiche;

- E’ drammaticamente alto il differenziale del tasso di disoccupazione tra le aree del Nord (circa 3 %) e del Sud (oltre il 11 %);

- rimane troppo elevato il numero dei giovani non occupati cui si aggiunge il fenomeno, drammatico, delle migrazioni interne dal Sud al Centro nord (quasi 300.000 l’anno);

- troppo basso, ancora, il tasso di occupazione femminile.

A tutto ciò si deve aggiungere che la componente immigrati è decisiva per il mantenimento della occupazione e che il lavoro non regolare è, purtroppo, parte integrante del nostro mercato del lavoro.

Quindi si deve e si può fare di più.

Roma, 1 Aprile 2008

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