Con una presenza che supera abbondantemente i 3.000.000 di cittadini non italiani che vivono, lavorano e studiano nel nostro paese è urgente modificare le regole che governano il fenomeno migratorio.
E’ positivo che il Governo, finalmente, provveda a riscrivere leggi che sono, ormai, superate e lacunose, come dimostra l’alto tasso di irregolari che sono nel nostro paese.
La materia è, però, delicata ed è opportuno che tutto il paese sia coinvolto e partecipe di un importante processo di cambiamento per evitare che non si definisca, il tutto, nel chiuso del “palazzo”.
Il Sindacato, unitariamente, parteciperà a questo dibattito con una propria posizione autonoma, in gran parte definita, in cui diritti, doveri, flessibilità, sicurezza e coesione sociale troveranno una sintesi con proposte articolate che saranno a disposizione della “politica” e delle altre forze sociali.
Roma, 13 Marzo 2007