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COMUNICATI STAMPA
Decreto flussi 2006: limitare ad una sola
il numero di domande Il Ministero dell’Interno, nella giornata di oggi, ha pubblicato sul proprio sito la precisazione che ogni persona in fila allo sportello delle Poste a partire da martedì 14, alle 14.30, per assumere lavoratori extra UE, potrà consegnare fino ad un massimo di 5 domande alla volta. La nota si è resa necessaria dato che l’assenza di indicazioni, avrebbe reso illimitato il numero di raccomandate inviabili, dando la stura ad azioni di bagarinaggio da parte di persone ed organizzazioni senza scrupoli, a danno dei più deboli e bisognosi, incapaci di competere sul piano dei bivacchi notturni davanti alle Poste. A nostro parere, però, malgrado le buone intenzioni, la decisione è comunque sbagliata. In effetti, sono valutabili in almeno 500 mila le persone che si metteranno in coda per le quote d’ingresso 2006, a fronte di poco più di 100 mila disponibili. Solo 1 su 5 avrà dunque il nulla osta. In questa situazione, il limite di 5 richieste a persona, rischia di favorire l’azione dei furbi di turno e dei disonesti, che già stanno organizzando la partecipazione alle code, vendendo cara agli immigrati ogni richiesta presentata nei primi minuti. Vista l’impossibilità di evitare il disdicevole “effetto lotteria” già presente nei flussi 2006, chiediamo al Governo ed alle Poste di limitare ad una sola raccomandata, il limite di domande presentabili. Certo, questa non è una risposta esaustiva al dramma dell’immigrazione, ma rende almeno meno iniqua la competizione. Roma, 10 marzo 2006 |
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